Sapori del #Friuli

Le Dolomiti Friulane e la fascia pedemontana saranno le protagoniste delle 498° puntata di Agrisapori, la fortunata trasmissione condotta da Fabrizio Salce, in onda su 150 televisioni in Italia e nella Svizzera Italiana. In particolare, le telecamere saranno puntate sulle ricchezze enogastronomiche della zona pedemontana e sui suoi tesori d’arte, storia, cultura.

Ecco il link alla puntata: Friuli: sapori, storia, sorgenti, museo di arte cucinaria.

“il piacere del buon gusto”. Il programma condotto da Fabrizio Salce.
La fascia pedemontana delle Dolomiti friulane è il nostro scenario, tra grandi sapori, ottimi vini e curiosità culturali. Buona visione a tutti.
Il viaggio ha inizio a Maniago un comune italiano di 12.000 abitanti della provincia di Pordenone. È noto per le coltellerie, impiantate artigianalmente fin da età medievale.
Siamo con Giuseppe Damiani direttore del consorzio turistico Piancavallo Dolomiti Friulane, Montagna Leader, all’interno del museo della coltelleria. Si presenta il territorio che abbiamo raggiunto, la parte più occidentale della regione, con le sue splendide montagne e i luoghi di interesse naturale. Maniago è la capitale delle coltellerie e la storia di questa produzione è ottimamente rappresentata nel museo. Si va dagli attrezzi per l’agricoltura (la falci di Maniago erano un tempo le migliori in assoluto), per poi passare ai coltelli con le loro evoluzioni, fino alle repliche di armi storiche oggi usate per i film. Per esempio la spada di Braveheart. Un museo da vedere assolutamente. Si parla del consorzio turistico e di Montagna Leader Tutte le attività che si possono svolgere e la godibilità tutto l’anno. Dallo sci alle semplici passeggiate senza farsi mancare nulla. La buona ricezione turistica.
Da Maniago a Cavasso Nuovo per andare in uno storico ristorante ad incontrare Filippo Bier e la sua Pitina. La Pitina è un insaccato non insaccato. Un salume non salume. E’ storia di queste montagne a tutti gli effetti. Si parla comunque di carne di capra mista maiale. Consigliamo caldamente di vedere il servizio video per mettere a fuoco in toto di cosa stiamo parlando e, se potete, di assaggiarla.
Il ristorante che abbiamo raggiunto è in realtà la celebre trattoria, pluripremiata dal molte guide, “Ai Cacciatori” di Daniele Corti “Danel” da ben 37 anni. Daniele ci presenta una polentina tenera accompagnata da fette di pitica fresca saltate nel burro di malga. Il tutto ricoperto da della ricotta di pecora fusa nel burro. Piatto squisito e sfizioso.
Raggiungiamo il comune di Pinzano al Tagliamento dove ad attenderci in vigna troviamo il sig. Emilio Bulfon uno dei primi produttori di vino in Italia (se non il primo) che ha dato valore ai vitigni autoctoni. Negli anni 70 furono notate delle viti secolari di antichi vitigni che rischiavano di scomparire. Emilio ne prese le gemme, le portò nei famosi vivai Rauscedo, avendo in questo modo la possibilità di avviare nuovi impianti e salvare un patrimonio genetico importante. Da quel momento vini esclusivamente autoctoni. Alcuni vitigni: Sciaglìn, Forgiarìn, Piculit Neri, Ucelùt Negrat e tanti altri.
Uve alle quali tutti avevano preferito i francesi, un po per moda ma soprattutto per resa.
La cantina Bulfon è a conduzione famigliare e produce circa 80 mila bottiglie l’anno.
Con Lorenzo Bulfon, figlio di Emilio, parliamo delle difficoltà che si incontrano nella produzione di vini da vitigni autoctoni e di ricezione turistica. Infatti si può soggiornare il loco nel loro alloggio agrituristico. Menzione al territorio e al fiume Tagliamento uno dei pochi rimasti in Europa a carattere torrentizio.
Un altro trasferimento di viaggio per raggiungere Solimbergo, una frazione del comune di Sequals, e recarci in una tartufaia (nocciole/querce – tartufi neri) con il sig. Renato Marescutti e le sue cagnette addestrate Kira e Tea. Si cerca dunque il tartufo e si spiega la tartufaia.
Con Patrizia Marescutti (agriturismo Sasso d’Oro) parliamo di dolci, pani, primi piatti con il tartufo come il risotto e le tagliatelle. Ma anche una parentesi con il piatto tipico “musetto e brovada” – “muset e brovade”. Il musetto è una sorta di cotechino per la cui produzione si utlizza il musetto dell’animale, mentre la brovada è a base di rape acide saltate con olio, alloro e carne di maiale. Ottimo!
Siamo arrivati a Sequals il paese che diede i natali al campione di pugilato degli anni 30 Primo Carnera e parliamo ancora di vini con Fernanda Cappello. Lei ci racconta la sua esperienze di vita e produttiva, ci parla della cantina e ci presenta i suoi vini.
Sempre a Sequals ci tuffiamo al ristorante Belvedere per conoscere i piatti di Silva delle Case. Presentiamo: sfogliatine di mele cotte al forno con il tipico formaggio salato e un po di mostarda di mele. Cjarsons (raviolo a mezza luna) ripieni di mele e ricotta, spadellati con burro e cannella. Maialino con cotenna in padella con mele a pezzi e a parte mele grigliate, il tutto con cren grattugiato (radice di rafano).
In coda alla puntata l’informazione del sistema camerale italiano del momento.
La regia di Agrisapori è firmata da Toni Gavazza.
Grazie a tutti e arrivederci alla prossima puntata.

Ecco il link alla puntata: Sapori del Friuli – fascia pedemontana delle Dolomiti Friulane – YouTube.

Torniamo ad occuparci dei sapori della fascia pedemontana delle Dolomiti Friulane. Iniziamo dal comune di Meduno (Val Tramontina) all’interno di una antica struttura del 1867, oggi ristorante La Stella, con tanto di fogolar friulano mi trovo con Regis Cleva e alcuni dei piatti tipici proposti dal celebre locale. Gli gnocchi di zucca con ragù di piccione, la brovada (rape sotto vinaccia poi soffritte con lardo), il gallo ruspante in tecia con brovada, patate, cavoli dell’orto, polenta di grano macinato a pietra con salumi tipici della zona, dolce di mele. Ristorazione di famiglia. Ci spostiamo e raggiungiamo il comune di Polcenigo per incontrare Mario Cosmo esperto del territorio. Centro storico, castello, convento. Lascio momentaneamente Mario Cosmo per recarmi al museo di arte cucinario Alto Livenza dove trovo Giovanni Fabbro. Visitiamo il museo e raccontiamo la storia di tanti cuochi del territorio che hanno viaggiato per il mondo facendo conoscere la cucina tipica. Esperienza bellissima che consigliamo a tutti. San Francesco Caracciolo Santo Protettore dei cuochi. La stori del Capaccio di Giuseppe Cipriani. Si ritorna in compagnia di Mario Cosmo per parlare e presentare al pubblico la sorgente del Gorgazzo. La sorgente del Gorgazzo (affluente della Livenza) è un incantevole specchio d’acqua dall’intenso colore azzurro. Sito di incommensurabile valore naturalistico, la sorgente è alimentata dalle acque che, inabissatesi nelle fenditure dell’altopiano del Cansiglio o del Monte Cavallo, riappaiono in superficie. E ancora le sorgenti del fiume Livenza (Santissima – Molinetto) l’acqua che esce dalla montagna. Luoghi da vedere. Da est a ovest. Lasciamo il Friuli e ci rechiamo in Piemonte a Cuneo perché a Casa Delfino c’è una signora, Faderica Gelso Giuliani, che ci prepara una ricetta realizzata con carne bovina di razza piemontese: il filetto in crosta alla Wellington.

Un’altra bella puntata.

I due servizi sono visibili tramite i due link di questo articolo e anche su http://www.agrisapori.it e, grazie alle molte repliche, avrà circa 500 passaggi.

Friuli. Sci per duri e puri

Da Piancavallo a Forni di Sopra, senza dimenticare Tarvisio e Zoncolan. Manto bianco assicurato, servizi di prim’ordine, prezzi accessibili. La regione nord-orientale ha quanto di meglio possa allettare gli appassionati della vacanza neve in quanto tale. Senza eccessi da jet set.

Forni_bianca

Piste poco affollate, neve solitamente abbondante, prezzi contenuti e una calda ospitalità, anche in un accogliente e piacevolealbergo diffuso nei pressi di Zoncolan. La montagna del Friuli Venezia Giulia propone agli amanti degli sport invernali 140 chilometri di piste da discesa e 100 chilometri di anelli da fondo immersi in un paesaggio magico, distribuiti tra i cinque comprensori sciistici.

La località più nota è Tarvisio, che  dispone di 33 km di piste da sci alpino sempre innevate e  60 km di fondo, su un territorio di circa 80 ettari. Da non perdere la Di Prampero, pista di 4 chilometri aperta su una vista mozzafiato, e il paradiso dei fondisti: l’Arena Paruzzi situata in Tarvisio città. La vicina Val Saisera è attraversata da 40 km di piste per il fondo immersi nella natura, mentre chi ha voglia di spettacolari evoluzioni sulla neve ha a disposizione lo snowpark dei campi Duca d’Aosta (denominato Gold Park), dove i freestyler possono esibirsi dando sfogo alla loro creatività. Altre opportunità riguardano la scuola di sleddog, la palestra di roccia indoor appena ampliata, la possibilità di praticare l’elegante telemark, lo stadio del ghiaccio nella vicina Pontebba, il trekking nei boschi calzando  le racchette da neve e la locale scuola di sleddog.

Lussari
Sella Nevea-Kanin (si scia su una decina di piste in quota, tra i 1200 e gli oltre 2300 metri d’altitudine. La località è sede permanente di gare di Coppa Europa, dispone di uno stadio da slalom tra i migliori della specialità e ospita il Centro agonistico FIS per le discipline veloci.

Forni di Sopra è un romantico angolo di Dolomiti Friulane incluso nel celebre circuito  Dolomiti Nordic Ski, il carosello di sci di fondo più grande d’Europa con itinerari ottimamente preparati.

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sci di fondo a forni
La stazione sciistica dispone, oltre che di 13 piste da discesa (tra cui la più lunga in Friuli), di snowpark, tracciato da slittino, pista di pattinaggio su ghiaccio e un’area per l’arrampicata sul ghiaccio.
Da un paio di anni propone anche i piaceri di un centro wellness con sauna finlandese, bagno turco e piscina con scivolo acrobatico, per la gioia dei bambini.
Forni_bianchissima
Non molto distante da Forni di Sopra, poi, c’è Sauris, un piccolo borgo incantato dove le tradizioni locali si sposano con un’offerta enogastronomica di altissima qualità. Qui  si scia su una pista rossa e una pista blu, servite da una sciovia e un tappeto, 21 km di percorsi dedicati allo sci alpinismo e alcuni tracciati per lo sci di fondo.
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Le 18 piste di Ravascletto-Zoncolan, incastonate nello scenario delle prealpi Carniche, sono tutte rivolte a est per permettere di sciare sempre al sole,  su una neve per lo più farinosa e mai ghiacciata. Tra le varie attrazioni presenti spiccano lo snowpark Arena Free Style, un tracciato da brivido per boarder-cross e ski-cross, rigorosamente a ritmo di musica; una pista per lo slittino illuminata e i trampolini per il salto.
Zoncolan
Anche Piancavallo dispone, oltre che di 15 piste da discesa e 26 km di tracciati per lo sci di fondo, di un ampio snowpark, con possibilità di cimentarsi in half pipe, jumps e rails, oltre a un’area dedicata al freestyle. Da provare l’emozionante  fun bob, un bob su rotaia lanciato su una discesa da brivido che parte da quota 1500 per scendere in picchiata con una pendenza media del 15%. E per chi non si accontenta: scialpinismo, pattinaggio sul ghiaccio, ciaspolate e snow tubing.
Per rendere ancora più conveniente  la vacanza invernale, le località del  Friuli Venezia Giulia propongono, in alcuni periodi dell’anno, l’offerta “Sci gratis”, che abbina al pernottamento a un prezzo vantaggioso negli hotel convenzionati uno skipass gratuito valido per l’intera durata del soggiorno nei  5 poli sciistici regionali. Tante anche le proposte dedicate alle famiglie, a cominciare dai pacchetti che offrono soggiorni a misura di bambino con tariffe, gratuità e sconti convenienti e animazione ad hoc, con giochi e approccio alla neve.Nelle diverse località, per tutta la stagione invernale, sono in programma anche ciaspolate naturalistiche, tematiche e panoramiche negli ambienti più spettacolari e suggestivi, anche serali per andare alla scoperta dei colori del crepuscolo. I più coraggiosi possono provare il piacere di camminare nella neve di notte per raggiungere un rifugio dove cenare e poi rientrare alla base in slittino, illuminando la pista con le lampade frontali.
@Viaggi.repubblica.it
(25 novembre 2013)

Paolo, la guida che si paga con oggetti e cibo biologico

La scelta di Pellarini: una vita più sana fra la natura e non più schiava del denaro. «Chi partecipa stabilisce il valore dell’escursione e poi via allo “scambio merci”»

FORNI DI SOPRA. «S-cambia Carnia, lasciamo a casa i soldi». Quest’estate a Forni di Sopra sarà possibile prendere parte a gite guidate pagandole con uno “scambio merci”. A proporle Paolo Pellarini, 43enne guida naturalistica udinese che una decina d’anni fa da Udine ha deciso di andare a vivere fra le montagne fornesi. Una scommessa iniziata sabato scorso con un’escursione nel Parco naturale delle Dolomiti friulane e che proseguirà sabato 27 luglio, il 10, il 24 e 31 agosto. per la durata di 3 ore, dalle 9.30 alle 12.30.

Pellarini, laureato a Trieste in Scienze naturali, in gioventù ha lavorato in un ufficio di informatica a Udine, sino a quando ha conosciuto la compagna della sua vita, Cristina, una bionda tedesca con l’amore per la natura.

Da questo incontro la “scossa” che lo ha portato a recarsi a Forni di Sopra per attivarsi nel campo per il quale aveva studiato, fare cioè la guida naturalistica e l’istruttore di mountain bike, unendo la passione per le passeggiate e la natura con un impegno che potesse dare le giuste risposte economiche per la nuova famiglia allietata nel frattempo dall’arrivo di due pargoli.

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Quest’anno Pellarini ha deciso di proporre uno scambio di ore, di lavoro, di merci, quale corrispettivo del suo operato. Così, come un tempo nelle zone più agresti ci si recava per un consulto dal medico, dal notaio o dal geometra con una gallina, due uova o un coniglio, ora si può conoscere l’ambiente montano “pagando” con altre merci, rifuggendo il denaro.

«Quanto vale – si è interrogato Paolo – una passeggiata per conoscere le erbe buone o velenose, le impronte degli animali o la storia di una valle? Quanto vale una marmellata, un vino o una conserva fatta in casa? Questa estate a Forni di Sopra ci saranno cinque escursioni pagabili esclusivamente con il baratto: chi partecipa stabilisce il valore di un’escursione. Vanno bene tutti gli oggetti utili, ma soprattutto beni alimentari fatti in casa, biologici o naturali, conservabili e soprattutto buoni».

Per Pellarini per dare un valore alle diverse esperienze non si deve necessariamente monetizzarle: «Una semplice marmellata, come altri prodotti, fatta con cura, con prodotti genuini, raccolti nei campi o coltivati direttamente, spendendo il proprio tempo, ha un valore diverso da quel prodotto simile che si acquista al supermercato. Bisogna dare più senso alla qualità, riducendo la necessità del denaro che tende a conformare tutto».

Una scelta di vita, la sua, una filosofia praticata anche nella costruzione della propria casa clima, secondo un progetto di autosufficienza energetica e alimentare che contempla sia il prato sia l’orto per non dipendere dal soldo ed essere più liberi.

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Articolo di Gino Grillo pubblicato sul Messaggero Veneto

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Friuli: le birre sanno di bosco

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Pino silvestre, abete bianco, resina di pino mugo, da boschi virtuosi. Prodotte dal birrificio Foglie d’Erba di Forni di Sopra ecco le birre al gusto di essenze forestali

Nel cuore del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane in provincia di Udine è possibile sperimentare un viaggio nei sapori del tutto originale, specie se si è amanti della birra. Merito del Birrificio Artigianale Foglie d’Erba, il cui nome è già un programma. 

Forni_estate_panoramica

L’INGREDIENTE Dev’essere stato il profumo dei boschi delle Dolomiti del Friuli ed il loro fascino incontaminato ad ispirare la nascita del Birrificio Artigianale Foglie d’Erba. Proprio nel cuore del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, a Forni di Sopra, in provincia di Udine, il produttore Gino Perissutti ha dato vita una birra davvero speciale che trae dagli aromi della montagna tutto il suo gusto e la sua unicità. In questo microbirrificio, infatti, aghi di pino silvestre e abete bianco e resine di pino e di mugo si trasformano in ingredienti di eccellenza, per dare vita ad una bevanda che sprigiona aromi di montagna ad ogni sorso. Grazie a queste preziose essenze, questa piccola azienda artigianale produce diverse tipologie di birra che hanno il denominatore comune di identificare questo splendido territorio attraverso i profumi della sua rigogliosa vegetazione. Foglie d’Erba produce ben tre tipi di birre aromatizzate ad alta fermentazione, ognuna con le le sue caratteristiche peculiari. La Haraban è un’ottima birra chiara di montagna stile Pale Ale, di gradazione alcolica 4,8%, la Ulysses è, invece, un’ambrata stile Herb Ale, di gradazione alcolica 5,5%, mentre la Hopfelia è una birra scura stile Herb Old Ale, di gradazione alcolica 7,5%. Sono tutte aromatizzate con gemme di pino mugo ed aghi di pino silvestre e subiscono due diversi stadi di fermentazione con il metodo Champenoise e Kraeusening.

LA RICETTA Per ottenere una birra dai tipici profumi di montagna, il mosto deve essere sottoposto ad un rigoroso processo di aromatizzazione con le essenze forestali. Innanzitutto gli aghi di pino silvestre vengono separati dal loro rametto ed aggiunti al termine della bollitura del mosto. Per quanto riguarda le gemme di pino mugo, invece, il procedimento è più complesso e consiste nell’estrazione della resina mediante un apposito contenitore ermetico. Le gemme vengono, infatti, esposte al sole o ad altra fonte di calore all’interno di questo recipiente, ricoperte di zucchero il quale, sciogliendosi, estrae la resina portandola sul fondo del contenitore. Si procede, quindi, alla separazione e al filtraggio della resina e all’inoculazione nel mosto in bollitura.

IL SEGRETO Ciò che rende unico l’aroma di queste birre è l’utilizzo di essenze forestali certificate. Ognuna di esse proviene, infatti, da boschi certificati Pefc (Program for Endorsement of Forest Certification schemes, ossia il Programma di Valutazione degli schemi di Certificazione Forestale), l’organizzazione mondiale che promuove la gestione forestale. L’utilizzo della materia prima boschiva locale ha permesso al Birrificio Artigianale Foglie d’Erba di ottenere, a sua volta, il riconoscimento da parte del Pefc e di produrre, quindi, delle vere e proprie birre certificate.

IL TERRITORIO Nel cuore delle Dolomiti Friulane, patrimonio UNESCO, Forni di Sopra è una località che racchiude in sé tutto il fascino della natura e della cultura alpina. Vanta origini molto antiche ma dai primi anni del XX secolo si è trasformata in una frequentata stazione turistica grazie alla bellezza dei suoi paesaggi, agli impianti sciistici ed alla posizione strategica all’interno del Parco Naturale che la rende un ponte ideale tra Carnia e Cadore attraverso il passo della Mauria. Nonostante il notevole afflusso di visitatori, la presenza dei 1.200 abitanti che la popolano durante tutto l’anno ha permesso al paese di mantenere vive le tradizioni più autentiche della cultura locale oltre ad uno spiccato senso della comunità che contribuisce a creare un’atmosfera familiare ed accogliente anche per i turisti. Il centro storico, molto pittoresco, è caratterizzato dalle antiche abitazioni in pietra e legno con scale esterne e ballatoi e da graziose chiese di montagna ricche di opere di grande valore artistico.

Dolomiti viste dal Paradis Forni di Sopra

Grazie ad una seggiovia è possibile salire sino a Cima Crusicalas, ad oltre 2.000 metri di altitudine, dalla quale si gode di una magnifica vista sulle Dolomiti che spazia dai Monfalconi, all’Antelao, sino alle Tre Cime del Lavaredo. Durante l’inverno una delle attrazioni principali di Forni di Sopra sono certamente gli impianti sciistici all’avanguardia, dotati di un anello da fondo di 18 chilometri oltre alle splendide discese tra i boschi. Basti pensare che gli impianti del Varmost sono i più alti della regione e vantano una pista di 5 chilometri considerata tra le più belle del Friuli. D’estate sono numerosi i sentieri da intraprendere tra le bellezze montane, dal sentiero delle malghe, a quello didattico del bambino sino a quello naturalistico Tiziana Weiss e al suggestivo anello di Forni che ricomprende al suo interno la località, fornendo, tra l’altro, numerose vie di accesso al centro abitato.

Da non perdere, infine, una visita al magnifico larice secolare nella Valle Valmias. Un albero magnifico di circa 500 anni di età con una circonferenza alla base di 6,5 metri. Per raggiungerlo, bisogna seguire un sentiero di circa 2 chilometri che parte da Forni di Sopra in Località Massaroul.

Tra una passeggiata e l’altra, l’appuntamento in uno dei numerosi ristoranti locali è d’obbligo. La cucina di Forni di Sopra è infatti ricca e gustosa e propone numerosi piatti a base di erbe di montagna e prodotti naturali.

See on www.lastampa.it

Forni_di_Sopra_malga_varmost

Sci alpinismo in notturna sulle piste del Friuli

Sci alpinismo in notturna

In tutti i Poli sciistici del Friuli Venezia Giulia, sono state dedicate allo sci alpinismo (amatoriale ed agonistico) apposite aree.

Nel polo sciistico di Forni di Sopra sono a disposizione degli appassionati di questa disciplina 2 tracciati di risalita con gli sci, collocati esternamente al demanio sciabile gestito dall’Agenzia Regionale Promotur e quindi privo di interferenze dirette con le piste di discesa:

Loc. Vico,
900 mt
Casera Tragonia,
1752 mt
Dislivello
852 mt
Lunghezza
7290 mt
Impegno medio
Loc. Vico,
900 mt
Malga Tartoi,
1702 mt
Dislivello
802 mt
Lunghezza
6780 mt
Impegno medio

La fruizione di questi tracciati, in diurna è libera e sotto la esclusiva e personale responsabilità dei singoli praticanti. Immagine

In aggiunta nel polo sciistico di Forni di Sopra, il martedì dalle 17 alle 21, sarà possibile risalire la pista Varmost 1 sino al ristoro la Suita (impegno medio), utilizzando per la discesa a valle la medesima pista. L’utilizzo della pista da sci, in risalita in notturna, sarà possibile a partire dal 8 gennaio 2013 ed è disciplinato dalle norme di legge in vigore che trovano applicazione specifica in un Regolamento Generale disponibile sul sito promotur.org
Nel polo sciistico di Zoncolan-Ravascletto sono a disposizione degli appassionati di questa disciplina 2 tracciati di risalita con gli sci, collocati esternamente al demanio sciabile gestito dall’Agenzia Regionale Promotur e quindi privo di interferenze dirette con le piste di discesa:

Rifugio E. Moro,
1315 mt
Malga Tamai,
1600 mt
Dislivello 285 mt Lunghezza
2650 mt
Impegno basso
Rifugio E. Moro,
1315 mt
Cima Tamai,
1970 mt
Dislivello 655 mt Lunghezza
4350 mt
Impegno medio

La fruizione di questi tracciati, in diurna è libera e sotto la esclusiva e personale responsabilità dei singoli praticanti.

In aggiunta nel polo sciistico di Zoncolan (Sutrio)il martedì dalle 17 alle 21.30, sarà possibile risalire le piste Zoncolan 4 e Goles (impegno basso), utilizzando per la discesa a valle le medesime piste. In aggiunta ilmercoledì sempre dalle 17 alle 21.30, da Ravascletto sarà possibile per i più atletici (impegno alto) raggiungere lo Zoncolan partendo da Ravascletto (Campetti Madessa) attraverso la pista Canalone – Lavet, con relativa discesa sulle medesime piste.
L’utilizzo della pista da sci, in risalita in notturna, sarà possibile a partire dal 8 gennaio 2013 ed è disciplinato dalle norme di legge in vigore che trovano applicazione specifica in un Regolamento Generale disponibile sul sito Promotur.org
Immagine
Nel polo sciistico di Tarvisio è a disposizione degli appassionati di questa disciplina il sentiero del Pellegrino, un tracciato di risalita con gli sci, collocato esternamente al demanio sciabile gestito dall’Agenzia Regionale Promotur e quindi privo di interferenze dirette con le piste di discesa:

Case Lussari,
860 mt
Borgo Lussari,
1760 mt
Dislivello
900 mt
Lunghezza
4950 mt
Impegno
alto

La fruizione di questo tracciato in diurna e notturna è libera e sotto la esclusiva e personale responsabilità dei singoli praticanti.

Il martedì ed il venerdì (giornate della ski by night) sarà possibile scendere a valle con gli impianti dalle 19 alle 22.45 orario dell’ultima discesa della telecabina del Monte Lussari; ricordiamo che non sarà possibile in alcuna giornata settimanale scendere in notturna sulla pista Di Prampero.
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Per scaricare le norme di comportamento cliccate qui
Fonte: Promotur

Con la prima neve… si pensa ai mercatini di Natale…

See on Scoop.itFriuli in Vacanza – Destination Friuli

sabato 8 e domenica 9 Dicembre 2012 A Sauris si svolge il tradizionale Mercatino dell’Avvento, un mercatino speciale, fatto di cose semplici create con il cuore, che trasforma l’intera frazione di Sauris di Sopra in un …

See on albergodiffusosauris.wordpress.com

Fine Wines from Friuli Venezia Giulia …

See on Scoop.itFriuli in Vacanza – Destination Friuli

London, Monday 22nd October, 6:30pm – 8:30pm at the stunning Institute of Directors in London:  DISCOVER ITALY’S MOST FAMOUS WHITE WINE REGION!!   The Friuli Venezia Giulia region offers wines of outstanding finesse and quality and produces some fascinating local grape varieties.

See on www.whats-on-guide.co.uk

Mini Golf a Forni di Sopra – A Forni è arrivato il minigolf!!!

See on Scoop.itDolomiti in vacanza – Dolomites on holiday

Forni di Sopra è una delle Perle Alpine Italiane, un borgo autentico dove la vacanza diventa indimenticabile, la famiglia trova la dimensione giusta per divertirsi e rilassarsi…

See on www.fornidisopra.com

Carnia: terra del mangiar bene

See on Scoop.itDolomiti in vacanza – Dolomites on holiday

La gastronomia in Carnia è fatta di sapori intensi che regalano una cucina gustosissima fatta di ingredienti genuini della montagna sapientemente mixati da chef conosciuti anche oltr’Alpe……

See on www.altraeta.it