#Sports Academy in #UK #Soccer #Basket #Golf #Tennis #Dance

Siamo molto fieri di collaborare con uno dei più apprezzati, affidabili ed esperti operatori nell’ambito del turismo giovanile sportivo e delle vacanze studio del Regno Unito e di potervi proporre in Italia uno dei loro migliori prodotti, le Sports Academy, aprezzate per la qualità dello staff, delle strutture e del programma.

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Con i suoi 17 anni di operatività, la Soccer Academy (ovvero l’Accademia del Calcio) è uno dei programmi più apprezzati e longevi.

La Golf e la Tennis Academies stanno diventando anch’esse molto popolari grazie a degli standard altissimi e la Dance Academy, nata nel 2010, ha avuto da subito un feedback favoloso. Il 2014 vede il debutto della Basket Academy gestita da un top coach americano.

Gli studenti apprezzano soprattutto il valore e la diversità delle lezioni. Le 5 Accademie offrono a tutti la possibilità di frequentare un corso di inglese oppure fare attività multi-sport verso la fine di ogni giornata.

Soccer Academy in collaborazione con il Watford FC
Basket Academy gestita da un coach americano ed il suo staff
Dance Academy in collaborazione con DAPA
Tennis Academy in partnership con Service line tennis management
Golf Academy sul prestigioso Epsom Golf Club
Strutture sportive d’altissimo livello
Staff d’altissima qualità
Strutture ricettive moderne
Incontri contro squadre inglesi
Visite a stadi famosi
Offerte per Squadre/Gruppi e per Individuali
Opzione EFL (corsi di inglese) da abbinare all’Accademy

VENUE

La Sports Academy è di base all’Epsom College, a 5 minuti dal centro di Epsom e a sole 15 miglia dal centro di Londra e con facile accesso agli aeroporti di Heathrow e Gatwick. Le strutture ricettive e sportive a disposizione sono di livello molto alto. Il College fu costruito negli anni 1850 e I sui magnifici edifici in stile gotico si trovano su un parco di 80 acri. I campi da calcio sono di altissima qualità. Ci sono due palestre, una piscina coperta, due studi di danza e diversi campi da squash.

Epsom

I PARTECIPANTI

L’Academy è aperta a ragazzi e ragazzi dai 10 ai 16 anni da tutto il mondo, incluso la Gran Bretagna. Sono benvenuti sia ragazzi che prenotano individualmente che squadre o gruppi sportivi organizzati, purchè i partecipanti abbiano già una buona conoscenza e tecnica dello sport da loro scelto. L’Academy NON è indicata per ragazzi che hanno solo un livello basico o lo volessero praticare solo per socializzare.

STAFF & PASTORAL CARE

Oltre allo staff sportivo, i ragazzi sono seguiti h24 dallo staff locale. Il Programme Director supervisiona tutti gli aspetti del programma ed è costantemente in contatto con lo staff sportivo, i rappresentanti della scuola, i group leaders, l’Head Office del nostro corrispondente e gli studenti.

Ci sono anche un Coordinatore delle Attività Sociali, un Coordinatore delle Attività Sportive e un Assistente Sociale che insieme organizzano le attività di Multi Sport.

Il Corpo Insegnante si prende cura delle lezioni.

Tutto lo staff è scelto per la dimostrata abilità di saper lavorare con bambini e prendersi cura delle loro esigenze. Sono tutti a conoscenza del fatto che i bambini sono lontani da casa, alcuni per la prima volta e l’assistente sociale ha un ruolo molto importante per assicurare che tutti i ragazzi si sentano a loro agio, in un ambiente a loro sconosciuto.

Tutto lo staff accompagna gli studenti nelle loro escursioni ed è responsabile per la sveglia dei ragazzi, la cura di una dieta equilibrata e appropriata, l’organizzazione delle attività serali e il “coprifuoco” all’ora più consona.

DATE – SOCCER, BASKET, TENNIS, DANZA, GOLF

Il periodo minimo è di due settimane.  E’ possibile soggiornare anche per 3 o 4 settimane.

INIZIO    FINE
I TURNO      2 luglio    16 luglio
II TURNO      9 luglio    23 luglio
III TURNO    16 luglio    30 luglio
Nota: Basket solo terzo turno

 

LEZIONI DI INGLESE (EFL: ENGLISH AS A FOREIGN LANGUAGE)

Sul posto ci sono insegnati qualificati che offrono l’opportunità agli studenti di frequentare dei corsi di inglese (12 ore settimanali). Il corso deve essere prenotato prima della partenza e prevede la suddivisione in base al livello di inglese. Grande importanza viene data alla conversazione. Tutto il materiale del corso viene fornito ed un certificato viene distribuito a tutti i partecipanti a fine corso.

Info e prezzi vengono forniti su richiesta.

PARTITE – MATCHES

Partite di tennis, golf & soccer sono organizzate contro squadre locali inglesi in base all’età e all’abilità dei partecipanti.

CIBO

Epsom ha una reputazione eccezionale per avere lo standard molto alto della sua cucina. Grande importanza viene data ad una dieta che sia bilanciata, ma anche apprezzata da ragazzi provenienti da 5 continenti diversi e quindi con gusti e aspettative molto diversi. Ci sono tre pasti al giorno: colazione (sia inglese che continentale) e pranzo e cena con opzioni calde/fredde, una scelta vegetariana e un buffet di insalate.

ESCURSIONI

Incluso nel prezzo c’è un’escursione di un’intera giornata ogni settimana. Nei limiti del possibile, questa sarà pertinente allo sport scelto dai ragazzi. Inoltre, per chi ha scelto il calcio, ci sarà un’uscita per vedere una seduta di allenamento di uno dei top team inglesi e per tutti gli sport ci saranno partite contro squadre locali.

SERATE

Il programma serale includerà sia sedute con lo staff sportivo (per vedere ad esempio dei DVD di tornei o partite famose o incontri per la presentazione degli schemi e tattiche), che serate “social” (ad esempio disco, barbecue, proiezioni di film, giochi sportivi indoor ecc.). Lo staff è sempre presente con i ragazzi.

MULTI SPORT

Per chi non sceglie di partecipare al corso di inglese, sono in programma dei pomeriggi sportivi (tennis, nuoto, water polo, pallavolo, basket, squash, pingpong, badminton e molto altro)

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SISTEMAZIONE

A Epsom i ragazzi sono sistemati nella Fayer House. Rinnovate tutte molto di recente, le camere sono tutte spaziose e si suddividono tra singole, doppie e qualche tripla.

Ci sono numerose docce e bagni vicino ad ogni camera.

Nota: non possiamo garantire in anticipo una specifica camera per nessun studente.

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LA SOCCER ACADEMY

Questo sarà il 18° anno di operatività dell’International Soccer Academy e dal 2008 il Watford Football Club si prende carico degli allenamenti e del coaching, che combina in un modo unico ed efficace, il calcio all’apprendimento della lingua Inglese.

La Soccer Academy è indicata per ragazzi che giocano a calcio regolarmente e con un livello buono di tecnica. Si tratta di un corso intensivo, disponibile per 2,3 o 4 settimane di soggiorno.

Per coloro che non sono così preparati dal punto di vista tecnico ed atletico, raccomandiamo l’opzione dell’English PLUS nei college di Brecon (luglio) o Cranbrook (agosto). Per maggiori informazioni, vi invitiamo a sfogliare il catalogo ACTM delle Vacanze Studio in UK.

La Soccer Academy offre un programma di altissima qualità con staff molto professionale e preparato. Solitamente ogni anno ci sono partecipanti da tutti i continenti, garantendo così un ambiente internazionale in cui i ragazzi si possono confrontare comunicando in inglese.

I giovani fanno gruppo grazie alle partite, ai tornei, alle lezioni di abilità e tattica;  non mancano anche i momenti di vita comune; e questo fare gruppo ha portato grandi risultati in passato, quando le squadre dell’Academy si sono scontrate con quelle locali, portando a casa dei risultati memorabili.

L’OBIETTIVO Lo scopo dell’Academy è quello di aiutare tutti i partecipanti a capire ed apprezzare le diverse dimensioni che il gioco del calcio può offrire.

I ragazzi impareranno grazie alle lezioni in campo, alle presentazioni su DVD, alle partite e ai tornei. Verranno insegnati i fondamentali del calcio, oltre che i ruoli, le posizioni da prendere in gioco, il gioco di squadra, il controllo della palla, le tecniche individuali e di squadra e l’essenza del fair play.

Incontrando coetanei da ogni parte del mondo in un ambiente socievole e tutto orientato al calcio, i ragazzi e le ragazze apprezzeranno che il calcio è divertimento ed è un gioco davvero internazionale.

 

IL PROGRAMMA settimanale prevede lezioni intensive di tecnica, partite sia di calcetto che competizioni vere e proprie, lezioni sul campo e con proiezioni di video. Ci saranno inoltre anche delle visite guidate a famosi stadi di calcio e partite contro le squadre della Watford Academy (in base ai gruppi e alla loro all’età). Con un supplemento, sarà possibile organizzare una visita ad una partita di pre-campionato).

LO STAFF Tutti gli allenamenti saranno organizzati dallo staff della Watford Youth Academy. Sono programmante (ma non garantite) anche visite da parte del Senior Staff della prima Squadra del Watford e cerchiamo sempre di organizzare visite al campo di allenamento del Watford per vedere la prima squadra durante uno degli allenamenti pre-campionato.

TENNIS ACADEMY Tennis_Academy_ACTMLtd

La Tennis Academy fu creata per rispondere alle tante richieste che arrivavano da un numero sempre crescente di giovani appassionati del tennis che volevano allenarsi con dei veri professionisti nel Regno Unito.

Con l’Academy in genere forniamo le basi per giocatori di livello intermedio, ma il programma è adattabile anche per giocatori già affermati che volessero sviluppare il loro livello di preparazione fisico, tecnico, tattico e mentale. Lo sviluppo di una corretta tecnica da giovani, permetterà al giocatore di avere i fondamentali per potersi poi migliorare nel corso della vita. Il giovane potrà giocare a scuola, in una squadra, nei tornei locali o semplicemente giocare per il gusto di fare una partita a tennis.

Service Line Tennis Management ci fornisce staff di grande esperienza e preparazione, che seguirà programmi di allenamento con tecniche moderne ed efficaci

Ogni ragazzo verrà valutato ed inserito in un gruppo in base alla sua età e bravura, per assicurarci che resti concentrato e coinvolto durante tutta la settimana. C’è un buonissimo rapporto “giocatore/allenatore” e lo stesso staff resta con lo stesso gruppo per tutta la settimana, per garantire la continuità di insegnamento

La Tennis Academy ha un programma giornaliero di tennis che include tra gli altri:

  •  5 ore con l’istruttore (approvati da LTA & ITF)
  •  Sviluppo del meccanismo di battuta come i più grandi giocatori
  •  Sviluppo e rifinitura di tattiche e strategie di gioco efficaci
  •  Partite per sviluppare la resistenza mentale e la consapevolezza delle varie tattiche da seguire
  • Un rapporto finale con la valutazione e le raccomandazioni da seguire per futuri miglioramenti
  • Torneo di fine settimana

I ragazzi di solito si iscrivono per una o due settimane e dovrebbero essere tra I 10 e i 16 anni. Verranno coperti tutti gli aspetti del gioco: dritti, rovesci, primo e secondo servizio, ribattuta al servizio, volleys, tiri corti e schiacciate.

Particolare attenzione viene data alla tecnica dei topspin e delle palle tagliate, imparando da quelle usate dai migliori giocatori al mondo.

Di mattina i ragazzi si concentreranno sull’apprendimento della tecnica dei movimenti mentre nel pomeriggio impareranno la parte tattica, fisica e mentale di una partita. Ogni gruppo avrà modo di fare pratica anche con la macchina lanciapalle per verificare la continuità e costanza dei movimenti. Mentre il rilevamento di velocità del servizio aiuterà a valutare se il servizio del ragazzo ha velocità e controllo.

LO STAFF La chiave del successo internazionale di Service Line, è l’accurata selezione di staff qualificato e preparato. Lo staff dell’Academy sarà guidato da uno dei top preparatori di Service Line per garantire la miglior qualità di insegnamento. Tutti gli allenatori che vengono selezionati, sono persone dedicate ed entusiaste, che hanno l’esperienza per capire come trarre il meglio da ognuno dei ragazzi.

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GOLF

Questo sarà il settimo anno della Golf Academy. Siamo molto felici di poter offrire questo programma sul prestigioso Epsom Golf Club (www.epsomgolfclub.co.uk) che si trova accanto all’Epsom College. Questo è un grande vantaggio per i ragazzi che non devono affrontare trasferimenti né attraversare alcuna strada.

Il programma combina lezioni con il capo dei “Profi” (o il suo assistente) e partite contro i ragazzi del Epsom Golf Club come pure altri Club vicini, esperienze sul Driving Range e molta pratica sul campo (le green fees sono incluse) e, ove possibile, un torneo alla fine della settimana con una cerimonia di premiazione.

Il programma non è adatto ai principianti e tutti i partecipanti dovrebbero avere “handicap certificates”. I ragazzi dovranno portarsi le proprie mazze e scarpe da golf, come pure un abbigliamento consono (no jeans). Per coloro che volessero un programma meno intenso di golf,  raccomandiamo i nostri programmi di English PLUS a Bruton, Abbotsholme, Wymondham e Brecon.  Per maggiori informazioni, vi invitiamo a sfogliare il catalogo ACTM delle Vacanze Studio in UK.

 

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DANZA

La Dance Academy continua ad avere un successo enorme grazie ad insegnanti fantastici e ad un programma davvero interessante.

DAPA fornisce insegnanti di danza in tutto il Regno Unito ed nella sua base in Kent ha più di 500 iscritti alla sua accademia. Gli insegnanti sono tutti molto preparati  e provengono sia dal mondo del teatro che della danza.

Il programma della Dance Academy offre una scelta vastissima di stili: Ballet, Street Jazz, Danza Contemporanea, Tap Dancing, Irish Dancing e Cheerleading.

Il corso coprirà momenti di potenziamento della muscolatura, agilità, stretching e programmi di rilassamento associati alla danza e i ragazzi acquisiranno nuove tecniche.

Il corso è molto impegnativo ma è anche molto divertente ed è un modo fantastico per mantenersi in forma durante le vacanze estive.

I partecipanti devono già avere una solida base nell’ambito della danza: il corso NON è adatto ai principianti.  Per questi ultimi e per chi non volesse partecipare ad un corso così intensivo, suggeriamo i nostri programmi di danza come opzione English PLUS presso svariati centri estivi. Per maggiori informazioni, vi invitiamo a sfogliare il catalogo ACTM delle Vacanze Studio in UK. 

 

BASKET

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La Basket Academy debutta nel 2014 e sarà diretta dal coach Demetrius Laffitte che insieme al suo staff aiuterà i ragazzi a rafforzare le loro tecniche e crescere in questo sport.

LO STAFF Demetrius Laffitte è un ex-giocatore professionista di basket. Di origini americane, ora risiede in Italia a Milano dove insegna educazione fisica al Bilingual European School e opera anche come osservatore alla ricerca di nuovi talenti del basket. Ha oltre 17 anni di esperienza come coach: 12 anni come insegnante, 1 anno nella NCAA Division 1, che rappresenta il massimo livello di basket collegiale negli USA e 5 anni come coach internazionale a livello professionista e giovanile. Ha la licenza sia da parte della federazione italiana che quella internazionale. E’ il fondatore del CarmelValleyStingrays.com, una squadra giovanile di San Diego.
Da studente si è guadagnato gli CIF Honors di Basket e Atletica Leggera e qualche anno più tardi gli All America Honors nella Division 1 del NCAA giocando per la USIU. Finiti gli studi Laffitte ha giocato per diversi anni a livello professionista per squadre in Europa e America.

IL PROGRAMMA
I ragazzi riceveranno lezioni sia individuali che di gruppo da parte di Coach Laffitte e del suo staff.
Il programma include tra gli altri:
Lezioni individuali e di gruppo
Sviluppo dei fondamentali
Tecniche di scarto, dribling, palleggio, schiacciate, tiri e tiri liberi
Mini tornei da 1 contro 1, 2 contro 2 o 3 contro 3
Partite con squadre locali

L’obiettivo del coach sarà quello di guidare i ragazzi nello sviluppo di nuove skills e nel miglioramento di quelle già esistenti, ma anche di far vivere ai ragazzi un’esperienza unica e tornare a casa carichi di energia ed entusiasmo per questo  gioco, oltre che una migliorata autostima.
La Basket Academy è il luogo ideale per giovani giocatori di basket che aspirano a migliorarsi, lavorare sodo, farsi nuovi amici e divertirsi!
I partecipanti devono già avere una solida base nell’ambito del basket: il corso NON è adatto ai principianti.  Per questi ultimi suggeriamo i nostri programmi di basket come opzione English PLUS presso svariati centri estivi. Per maggiori informazioni, vi invitiamo a sfogliare il catalogo ACTM delle Vacanze Studio in UK.

 

Vacanze Studio ACTM in UK

Visita il nostro sito dedicato alle nostre bacanze studio:  www.actmltd.com/VacanzeStudio

 

Contattateci per maggiori info e booking mandandoci una mail

Sapori del #Friuli

Le Dolomiti Friulane e la fascia pedemontana saranno le protagoniste delle 498° puntata di Agrisapori, la fortunata trasmissione condotta da Fabrizio Salce, in onda su 150 televisioni in Italia e nella Svizzera Italiana. In particolare, le telecamere saranno puntate sulle ricchezze enogastronomiche della zona pedemontana e sui suoi tesori d’arte, storia, cultura.

Ecco il link alla puntata: Friuli: sapori, storia, sorgenti, museo di arte cucinaria.

“il piacere del buon gusto”. Il programma condotto da Fabrizio Salce.
La fascia pedemontana delle Dolomiti friulane è il nostro scenario, tra grandi sapori, ottimi vini e curiosità culturali. Buona visione a tutti.
Il viaggio ha inizio a Maniago un comune italiano di 12.000 abitanti della provincia di Pordenone. È noto per le coltellerie, impiantate artigianalmente fin da età medievale.
Siamo con Giuseppe Damiani direttore del consorzio turistico Piancavallo Dolomiti Friulane, Montagna Leader, all’interno del museo della coltelleria. Si presenta il territorio che abbiamo raggiunto, la parte più occidentale della regione, con le sue splendide montagne e i luoghi di interesse naturale. Maniago è la capitale delle coltellerie e la storia di questa produzione è ottimamente rappresentata nel museo. Si va dagli attrezzi per l’agricoltura (la falci di Maniago erano un tempo le migliori in assoluto), per poi passare ai coltelli con le loro evoluzioni, fino alle repliche di armi storiche oggi usate per i film. Per esempio la spada di Braveheart. Un museo da vedere assolutamente. Si parla del consorzio turistico e di Montagna Leader Tutte le attività che si possono svolgere e la godibilità tutto l’anno. Dallo sci alle semplici passeggiate senza farsi mancare nulla. La buona ricezione turistica.
Da Maniago a Cavasso Nuovo per andare in uno storico ristorante ad incontrare Filippo Bier e la sua Pitina. La Pitina è un insaccato non insaccato. Un salume non salume. E’ storia di queste montagne a tutti gli effetti. Si parla comunque di carne di capra mista maiale. Consigliamo caldamente di vedere il servizio video per mettere a fuoco in toto di cosa stiamo parlando e, se potete, di assaggiarla.
Il ristorante che abbiamo raggiunto è in realtà la celebre trattoria, pluripremiata dal molte guide, “Ai Cacciatori” di Daniele Corti “Danel” da ben 37 anni. Daniele ci presenta una polentina tenera accompagnata da fette di pitica fresca saltate nel burro di malga. Il tutto ricoperto da della ricotta di pecora fusa nel burro. Piatto squisito e sfizioso.
Raggiungiamo il comune di Pinzano al Tagliamento dove ad attenderci in vigna troviamo il sig. Emilio Bulfon uno dei primi produttori di vino in Italia (se non il primo) che ha dato valore ai vitigni autoctoni. Negli anni 70 furono notate delle viti secolari di antichi vitigni che rischiavano di scomparire. Emilio ne prese le gemme, le portò nei famosi vivai Rauscedo, avendo in questo modo la possibilità di avviare nuovi impianti e salvare un patrimonio genetico importante. Da quel momento vini esclusivamente autoctoni. Alcuni vitigni: Sciaglìn, Forgiarìn, Piculit Neri, Ucelùt Negrat e tanti altri.
Uve alle quali tutti avevano preferito i francesi, un po per moda ma soprattutto per resa.
La cantina Bulfon è a conduzione famigliare e produce circa 80 mila bottiglie l’anno.
Con Lorenzo Bulfon, figlio di Emilio, parliamo delle difficoltà che si incontrano nella produzione di vini da vitigni autoctoni e di ricezione turistica. Infatti si può soggiornare il loco nel loro alloggio agrituristico. Menzione al territorio e al fiume Tagliamento uno dei pochi rimasti in Europa a carattere torrentizio.
Un altro trasferimento di viaggio per raggiungere Solimbergo, una frazione del comune di Sequals, e recarci in una tartufaia (nocciole/querce – tartufi neri) con il sig. Renato Marescutti e le sue cagnette addestrate Kira e Tea. Si cerca dunque il tartufo e si spiega la tartufaia.
Con Patrizia Marescutti (agriturismo Sasso d’Oro) parliamo di dolci, pani, primi piatti con il tartufo come il risotto e le tagliatelle. Ma anche una parentesi con il piatto tipico “musetto e brovada” – “muset e brovade”. Il musetto è una sorta di cotechino per la cui produzione si utlizza il musetto dell’animale, mentre la brovada è a base di rape acide saltate con olio, alloro e carne di maiale. Ottimo!
Siamo arrivati a Sequals il paese che diede i natali al campione di pugilato degli anni 30 Primo Carnera e parliamo ancora di vini con Fernanda Cappello. Lei ci racconta la sua esperienze di vita e produttiva, ci parla della cantina e ci presenta i suoi vini.
Sempre a Sequals ci tuffiamo al ristorante Belvedere per conoscere i piatti di Silva delle Case. Presentiamo: sfogliatine di mele cotte al forno con il tipico formaggio salato e un po di mostarda di mele. Cjarsons (raviolo a mezza luna) ripieni di mele e ricotta, spadellati con burro e cannella. Maialino con cotenna in padella con mele a pezzi e a parte mele grigliate, il tutto con cren grattugiato (radice di rafano).
In coda alla puntata l’informazione del sistema camerale italiano del momento.
La regia di Agrisapori è firmata da Toni Gavazza.
Grazie a tutti e arrivederci alla prossima puntata.

Ecco il link alla puntata: Sapori del Friuli – fascia pedemontana delle Dolomiti Friulane – YouTube.

Torniamo ad occuparci dei sapori della fascia pedemontana delle Dolomiti Friulane. Iniziamo dal comune di Meduno (Val Tramontina) all’interno di una antica struttura del 1867, oggi ristorante La Stella, con tanto di fogolar friulano mi trovo con Regis Cleva e alcuni dei piatti tipici proposti dal celebre locale. Gli gnocchi di zucca con ragù di piccione, la brovada (rape sotto vinaccia poi soffritte con lardo), il gallo ruspante in tecia con brovada, patate, cavoli dell’orto, polenta di grano macinato a pietra con salumi tipici della zona, dolce di mele. Ristorazione di famiglia. Ci spostiamo e raggiungiamo il comune di Polcenigo per incontrare Mario Cosmo esperto del territorio. Centro storico, castello, convento. Lascio momentaneamente Mario Cosmo per recarmi al museo di arte cucinario Alto Livenza dove trovo Giovanni Fabbro. Visitiamo il museo e raccontiamo la storia di tanti cuochi del territorio che hanno viaggiato per il mondo facendo conoscere la cucina tipica. Esperienza bellissima che consigliamo a tutti. San Francesco Caracciolo Santo Protettore dei cuochi. La stori del Capaccio di Giuseppe Cipriani. Si ritorna in compagnia di Mario Cosmo per parlare e presentare al pubblico la sorgente del Gorgazzo. La sorgente del Gorgazzo (affluente della Livenza) è un incantevole specchio d’acqua dall’intenso colore azzurro. Sito di incommensurabile valore naturalistico, la sorgente è alimentata dalle acque che, inabissatesi nelle fenditure dell’altopiano del Cansiglio o del Monte Cavallo, riappaiono in superficie. E ancora le sorgenti del fiume Livenza (Santissima – Molinetto) l’acqua che esce dalla montagna. Luoghi da vedere. Da est a ovest. Lasciamo il Friuli e ci rechiamo in Piemonte a Cuneo perché a Casa Delfino c’è una signora, Faderica Gelso Giuliani, che ci prepara una ricetta realizzata con carne bovina di razza piemontese: il filetto in crosta alla Wellington.

Un’altra bella puntata.

I due servizi sono visibili tramite i due link di questo articolo e anche su http://www.agrisapori.it e, grazie alle molte repliche, avrà circa 500 passaggi.

Friuli. Sci per duri e puri

Da Piancavallo a Forni di Sopra, senza dimenticare Tarvisio e Zoncolan. Manto bianco assicurato, servizi di prim’ordine, prezzi accessibili. La regione nord-orientale ha quanto di meglio possa allettare gli appassionati della vacanza neve in quanto tale. Senza eccessi da jet set.

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Piste poco affollate, neve solitamente abbondante, prezzi contenuti e una calda ospitalità, anche in un accogliente e piacevolealbergo diffuso nei pressi di Zoncolan. La montagna del Friuli Venezia Giulia propone agli amanti degli sport invernali 140 chilometri di piste da discesa e 100 chilometri di anelli da fondo immersi in un paesaggio magico, distribuiti tra i cinque comprensori sciistici.

La località più nota è Tarvisio, che  dispone di 33 km di piste da sci alpino sempre innevate e  60 km di fondo, su un territorio di circa 80 ettari. Da non perdere la Di Prampero, pista di 4 chilometri aperta su una vista mozzafiato, e il paradiso dei fondisti: l’Arena Paruzzi situata in Tarvisio città. La vicina Val Saisera è attraversata da 40 km di piste per il fondo immersi nella natura, mentre chi ha voglia di spettacolari evoluzioni sulla neve ha a disposizione lo snowpark dei campi Duca d’Aosta (denominato Gold Park), dove i freestyler possono esibirsi dando sfogo alla loro creatività. Altre opportunità riguardano la scuola di sleddog, la palestra di roccia indoor appena ampliata, la possibilità di praticare l’elegante telemark, lo stadio del ghiaccio nella vicina Pontebba, il trekking nei boschi calzando  le racchette da neve e la locale scuola di sleddog.

Lussari
Sella Nevea-Kanin (si scia su una decina di piste in quota, tra i 1200 e gli oltre 2300 metri d’altitudine. La località è sede permanente di gare di Coppa Europa, dispone di uno stadio da slalom tra i migliori della specialità e ospita il Centro agonistico FIS per le discipline veloci.

Forni di Sopra è un romantico angolo di Dolomiti Friulane incluso nel celebre circuito  Dolomiti Nordic Ski, il carosello di sci di fondo più grande d’Europa con itinerari ottimamente preparati.

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sci di fondo a forni
La stazione sciistica dispone, oltre che di 13 piste da discesa (tra cui la più lunga in Friuli), di snowpark, tracciato da slittino, pista di pattinaggio su ghiaccio e un’area per l’arrampicata sul ghiaccio.
Da un paio di anni propone anche i piaceri di un centro wellness con sauna finlandese, bagno turco e piscina con scivolo acrobatico, per la gioia dei bambini.
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Non molto distante da Forni di Sopra, poi, c’è Sauris, un piccolo borgo incantato dove le tradizioni locali si sposano con un’offerta enogastronomica di altissima qualità. Qui  si scia su una pista rossa e una pista blu, servite da una sciovia e un tappeto, 21 km di percorsi dedicati allo sci alpinismo e alcuni tracciati per lo sci di fondo.
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Le 18 piste di Ravascletto-Zoncolan, incastonate nello scenario delle prealpi Carniche, sono tutte rivolte a est per permettere di sciare sempre al sole,  su una neve per lo più farinosa e mai ghiacciata. Tra le varie attrazioni presenti spiccano lo snowpark Arena Free Style, un tracciato da brivido per boarder-cross e ski-cross, rigorosamente a ritmo di musica; una pista per lo slittino illuminata e i trampolini per il salto.
Zoncolan
Anche Piancavallo dispone, oltre che di 15 piste da discesa e 26 km di tracciati per lo sci di fondo, di un ampio snowpark, con possibilità di cimentarsi in half pipe, jumps e rails, oltre a un’area dedicata al freestyle. Da provare l’emozionante  fun bob, un bob su rotaia lanciato su una discesa da brivido che parte da quota 1500 per scendere in picchiata con una pendenza media del 15%. E per chi non si accontenta: scialpinismo, pattinaggio sul ghiaccio, ciaspolate e snow tubing.
Per rendere ancora più conveniente  la vacanza invernale, le località del  Friuli Venezia Giulia propongono, in alcuni periodi dell’anno, l’offerta “Sci gratis”, che abbina al pernottamento a un prezzo vantaggioso negli hotel convenzionati uno skipass gratuito valido per l’intera durata del soggiorno nei  5 poli sciistici regionali. Tante anche le proposte dedicate alle famiglie, a cominciare dai pacchetti che offrono soggiorni a misura di bambino con tariffe, gratuità e sconti convenienti e animazione ad hoc, con giochi e approccio alla neve.Nelle diverse località, per tutta la stagione invernale, sono in programma anche ciaspolate naturalistiche, tematiche e panoramiche negli ambienti più spettacolari e suggestivi, anche serali per andare alla scoperta dei colori del crepuscolo. I più coraggiosi possono provare il piacere di camminare nella neve di notte per raggiungere un rifugio dove cenare e poi rientrare alla base in slittino, illuminando la pista con le lampade frontali.
@Viaggi.repubblica.it
(25 novembre 2013)

Made in #Forni di Sopra la miglior #birra artigianale d’Europa 2013

La miglior birra d’Europa?     La “Hot Night At The Village”

Il premio è appena stato vinto in Belgio al Crowne Plaz Hotel di Lìege nel contesto del Brussels Beer Challenge, dov’erano intervenuti oltre un migliaio di piccoli birrifici.

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Nonostante il nome inglese, una birra carnica Doc, prodotta dal birrificio artigianale Foglie d’erba di Gino Perissutti che aromatizza i suoi prodotti con aghi di pino silvestre, pino mugo, frutti di bosco e tante altre sfumature di bosco, tanto da essere il primo birrificio al mondo certificato Pefc, l’associazione internazionale che promuove la gestione sostenibile delle foreste al fine di garantire al consumatore l’assoluto rispetto dell’ambiente.

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Un’attenta e qualificata giuria internazionale ha giudicato la birra fornese degna di salire sul gradino più alto del podio con questa birra Stout/Porter con gradazione 5,5 venduta in bottiglia da litro a un prezzo fra 5 e 10 euro.

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Solo un altro birrificio italiano, il Birrificio del Ducato, ha conquistato un altro primo posto con una Dark Ale: tutte le altre medaglie sono andate in Belgio, Stati Uniti d’America, Paesi Bassi, Francia e Regno Unito.

Foglie d’erba nella competizione si è portato a casa pure una medaglia d’argento e una di bronzo con altre due birre: l’argento per la Babel, il terzo posto alla birra A Freewheelin’ Ipa, due birre Pale& Amber Ale,English Ipa.

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Birra_di_ForniGino, nominato Birraio dell’anno nel 2011, coltiva la passione della birra sin da piccolo, quando lavorava nell’hotel Coton di proprietà della famiglia, riuscendo nel 2008 a creare la sua birreria dopo un lungo girovagare per i templi della birra in Slovacchia, Germania, Belgio, Inghilterra. Necessita di nuovi spazi producendo 1.500 ettolitri.

articolo: gino grillo

Paolo, la guida che si paga con oggetti e cibo biologico

La scelta di Pellarini: una vita più sana fra la natura e non più schiava del denaro. «Chi partecipa stabilisce il valore dell’escursione e poi via allo “scambio merci”»

FORNI DI SOPRA. «S-cambia Carnia, lasciamo a casa i soldi». Quest’estate a Forni di Sopra sarà possibile prendere parte a gite guidate pagandole con uno “scambio merci”. A proporle Paolo Pellarini, 43enne guida naturalistica udinese che una decina d’anni fa da Udine ha deciso di andare a vivere fra le montagne fornesi. Una scommessa iniziata sabato scorso con un’escursione nel Parco naturale delle Dolomiti friulane e che proseguirà sabato 27 luglio, il 10, il 24 e 31 agosto. per la durata di 3 ore, dalle 9.30 alle 12.30.

Pellarini, laureato a Trieste in Scienze naturali, in gioventù ha lavorato in un ufficio di informatica a Udine, sino a quando ha conosciuto la compagna della sua vita, Cristina, una bionda tedesca con l’amore per la natura.

Da questo incontro la “scossa” che lo ha portato a recarsi a Forni di Sopra per attivarsi nel campo per il quale aveva studiato, fare cioè la guida naturalistica e l’istruttore di mountain bike, unendo la passione per le passeggiate e la natura con un impegno che potesse dare le giuste risposte economiche per la nuova famiglia allietata nel frattempo dall’arrivo di due pargoli.

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Quest’anno Pellarini ha deciso di proporre uno scambio di ore, di lavoro, di merci, quale corrispettivo del suo operato. Così, come un tempo nelle zone più agresti ci si recava per un consulto dal medico, dal notaio o dal geometra con una gallina, due uova o un coniglio, ora si può conoscere l’ambiente montano “pagando” con altre merci, rifuggendo il denaro.

«Quanto vale – si è interrogato Paolo – una passeggiata per conoscere le erbe buone o velenose, le impronte degli animali o la storia di una valle? Quanto vale una marmellata, un vino o una conserva fatta in casa? Questa estate a Forni di Sopra ci saranno cinque escursioni pagabili esclusivamente con il baratto: chi partecipa stabilisce il valore di un’escursione. Vanno bene tutti gli oggetti utili, ma soprattutto beni alimentari fatti in casa, biologici o naturali, conservabili e soprattutto buoni».

Per Pellarini per dare un valore alle diverse esperienze non si deve necessariamente monetizzarle: «Una semplice marmellata, come altri prodotti, fatta con cura, con prodotti genuini, raccolti nei campi o coltivati direttamente, spendendo il proprio tempo, ha un valore diverso da quel prodotto simile che si acquista al supermercato. Bisogna dare più senso alla qualità, riducendo la necessità del denaro che tende a conformare tutto».

Una scelta di vita, la sua, una filosofia praticata anche nella costruzione della propria casa clima, secondo un progetto di autosufficienza energetica e alimentare che contempla sia il prato sia l’orto per non dipendere dal soldo ed essere più liberi.

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Articolo di Gino Grillo pubblicato sul Messaggero Veneto

See on Scoop.it – Dolomiti in Vacanza – Dolomites on holiday

ACTM Ltd‘s insight:

A revolutionary way to visit the Dolomites! your time or goods in exchange of a guided visit with an expert guide.

In July and August 2013, only in Forni di Sopra, Dolomites, Italy!

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Friuli: le birre sanno di bosco

See on Scoop.itDolomiti in Vacanza – Dolomites on holiday

Pino silvestre, abete bianco, resina di pino mugo, da boschi virtuosi. Prodotte dal birrificio Foglie d’Erba di Forni di Sopra ecco le birre al gusto di essenze forestali

Nel cuore del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane in provincia di Udine è possibile sperimentare un viaggio nei sapori del tutto originale, specie se si è amanti della birra. Merito del Birrificio Artigianale Foglie d’Erba, il cui nome è già un programma. 

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L’INGREDIENTE Dev’essere stato il profumo dei boschi delle Dolomiti del Friuli ed il loro fascino incontaminato ad ispirare la nascita del Birrificio Artigianale Foglie d’Erba. Proprio nel cuore del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, a Forni di Sopra, in provincia di Udine, il produttore Gino Perissutti ha dato vita una birra davvero speciale che trae dagli aromi della montagna tutto il suo gusto e la sua unicità. In questo microbirrificio, infatti, aghi di pino silvestre e abete bianco e resine di pino e di mugo si trasformano in ingredienti di eccellenza, per dare vita ad una bevanda che sprigiona aromi di montagna ad ogni sorso. Grazie a queste preziose essenze, questa piccola azienda artigianale produce diverse tipologie di birra che hanno il denominatore comune di identificare questo splendido territorio attraverso i profumi della sua rigogliosa vegetazione. Foglie d’Erba produce ben tre tipi di birre aromatizzate ad alta fermentazione, ognuna con le le sue caratteristiche peculiari. La Haraban è un’ottima birra chiara di montagna stile Pale Ale, di gradazione alcolica 4,8%, la Ulysses è, invece, un’ambrata stile Herb Ale, di gradazione alcolica 5,5%, mentre la Hopfelia è una birra scura stile Herb Old Ale, di gradazione alcolica 7,5%. Sono tutte aromatizzate con gemme di pino mugo ed aghi di pino silvestre e subiscono due diversi stadi di fermentazione con il metodo Champenoise e Kraeusening.

LA RICETTA Per ottenere una birra dai tipici profumi di montagna, il mosto deve essere sottoposto ad un rigoroso processo di aromatizzazione con le essenze forestali. Innanzitutto gli aghi di pino silvestre vengono separati dal loro rametto ed aggiunti al termine della bollitura del mosto. Per quanto riguarda le gemme di pino mugo, invece, il procedimento è più complesso e consiste nell’estrazione della resina mediante un apposito contenitore ermetico. Le gemme vengono, infatti, esposte al sole o ad altra fonte di calore all’interno di questo recipiente, ricoperte di zucchero il quale, sciogliendosi, estrae la resina portandola sul fondo del contenitore. Si procede, quindi, alla separazione e al filtraggio della resina e all’inoculazione nel mosto in bollitura.

IL SEGRETO Ciò che rende unico l’aroma di queste birre è l’utilizzo di essenze forestali certificate. Ognuna di esse proviene, infatti, da boschi certificati Pefc (Program for Endorsement of Forest Certification schemes, ossia il Programma di Valutazione degli schemi di Certificazione Forestale), l’organizzazione mondiale che promuove la gestione forestale. L’utilizzo della materia prima boschiva locale ha permesso al Birrificio Artigianale Foglie d’Erba di ottenere, a sua volta, il riconoscimento da parte del Pefc e di produrre, quindi, delle vere e proprie birre certificate.

IL TERRITORIO Nel cuore delle Dolomiti Friulane, patrimonio UNESCO, Forni di Sopra è una località che racchiude in sé tutto il fascino della natura e della cultura alpina. Vanta origini molto antiche ma dai primi anni del XX secolo si è trasformata in una frequentata stazione turistica grazie alla bellezza dei suoi paesaggi, agli impianti sciistici ed alla posizione strategica all’interno del Parco Naturale che la rende un ponte ideale tra Carnia e Cadore attraverso il passo della Mauria. Nonostante il notevole afflusso di visitatori, la presenza dei 1.200 abitanti che la popolano durante tutto l’anno ha permesso al paese di mantenere vive le tradizioni più autentiche della cultura locale oltre ad uno spiccato senso della comunità che contribuisce a creare un’atmosfera familiare ed accogliente anche per i turisti. Il centro storico, molto pittoresco, è caratterizzato dalle antiche abitazioni in pietra e legno con scale esterne e ballatoi e da graziose chiese di montagna ricche di opere di grande valore artistico.

Dolomiti viste dal Paradis Forni di Sopra

Grazie ad una seggiovia è possibile salire sino a Cima Crusicalas, ad oltre 2.000 metri di altitudine, dalla quale si gode di una magnifica vista sulle Dolomiti che spazia dai Monfalconi, all’Antelao, sino alle Tre Cime del Lavaredo. Durante l’inverno una delle attrazioni principali di Forni di Sopra sono certamente gli impianti sciistici all’avanguardia, dotati di un anello da fondo di 18 chilometri oltre alle splendide discese tra i boschi. Basti pensare che gli impianti del Varmost sono i più alti della regione e vantano una pista di 5 chilometri considerata tra le più belle del Friuli. D’estate sono numerosi i sentieri da intraprendere tra le bellezze montane, dal sentiero delle malghe, a quello didattico del bambino sino a quello naturalistico Tiziana Weiss e al suggestivo anello di Forni che ricomprende al suo interno la località, fornendo, tra l’altro, numerose vie di accesso al centro abitato.

Da non perdere, infine, una visita al magnifico larice secolare nella Valle Valmias. Un albero magnifico di circa 500 anni di età con una circonferenza alla base di 6,5 metri. Per raggiungerlo, bisogna seguire un sentiero di circa 2 chilometri che parte da Forni di Sopra in Località Massaroul.

Tra una passeggiata e l’altra, l’appuntamento in uno dei numerosi ristoranti locali è d’obbligo. La cucina di Forni di Sopra è infatti ricca e gustosa e propone numerosi piatti a base di erbe di montagna e prodotti naturali.

See on www.lastampa.it

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Meravigliosa Scozia on the road

Dai paesaggi unici delle Highlands a Edimburgo, passando dai fiordi e dalle colline delle zone centrali

ACTM Ltd‘s insight:

Non potevo non inserire quest’articolo! Ho vissuto e lavorato per ben tre anni in Scozia, due dei quali come guida turistica: leggere quest’itinerario mi ha riportata in questi magnifici paesaggi d’incanto, in quei posti ricchi di storia, leggende e misteri.  Se avete una settimana a disposizione, volate a Edimburgo e visitate la Scozia. Tornerete rilassati e arricchiti!

Amore a prima vista, una terra indimenticabile, ricca di storia e di mistero. Dai paesaggi unici, solitari e selvaggi delle Highlands, ai fiordi e alle dolci colline ricoperte di boschi delle zone centrali, fino alla monumentale città vecchia di Edimburgo. Ogni centimetro quadrato di quella terra mi ha provocato emozioni forti che spero di riuscire, almeno in parte, a trasmettere anche a voi.

Il nostro viaggio questa volta, è iniziato dalla libreria attraverso le tante guide turistiche dedicate alla Scozia. Da lì abbiamo cominciato a documentarci sui luoghi da visitare durante il nostro se pur breve, ma intenso viaggio, a leggere la storia di questa magnifica nazione e ad apprezarne le tradizioni. Mi raccomando, non dimenticatevi ombrello e giacca impermeabile perchè il tempo è estremamente variabile, la pioggerella non vi abbandonerà lungo il vostro viaggio ed è proprio grazie a questa particolarità che la Scozia è così incredibilmente verde! Non preoccupatevi per i pernottamenti (escluso per il mese di agosto quando è meglio riservare l’alloggio in anticipo), in Scozia troverete sempre una camera libera in un bed & breakfast dove vi ospiteranno con estrema accoglienza e cortesia. Se volete partire tranquilli comunque, vi consiglio di usufruire di uno dei tanti siti di prenotazione hotel su internet e per l’aereo ovviamente, cercate l’offerta migliore direttamente sul sito della compagnia aerea (meglio se low cost) con la quale avete deciso di volare, eviterete così inutili spese aggiuntive.

DA EDIMBURGO A FORT WILLIAM

Saliamo sulla nostra utilitaria impazienti di macinare chilometri e chilometri alla scoperta della verdissima e misteriosa Scozia e, ovviamente, non manca una fitta pioggerella a creare la tipica atmosfera scozzese. La prima tappa è la tranquilla cittadina di Stirling, a circa 60 chilometri da Edimburgo, dove l’imponente castello di Stirling sorveglia l’intero abitato dall’alto della sua collina. La cittadina di Stirling nel corso dei secoli è stata teatro di diverse battaglie tra le quali il famoso scontro armato tra William Wallace (il famoso eroe scozzese che si battè per la libertà della sua terra dal dominio inglese) e l’esercito inglese che fu sconfitto nel 1297. A vegliare sul lungo viale di accesso al castello troverete la statua di Robert Bruce, uno dei più famosi re scozzesi nonché impavido guerriero che guidò il suo paese nella prima guerra d’indipendenza scozzese contro il regno d’Inghilterra. Proseguendo verso nord vale la pena fare una sosta nel paese di Callander, porta d’ingresso della regione del Trossachs, dove potrete intrattenervi con i suoi famosi bufali e magari fare un giro nel fornito negozio di souvernir posto vicino all’allevamento nel quale troverete tantissimi, caratteristici manufatti della zona. Da qui siamo pronti per inoltrarci in uno dei due parchi nazionali scozzesi, il Loch Lomond and Trossachs National Parks, un luogo davvero pittoresco e incantato. Qui, racchiusi tra colline verdissime, troverete gli ampi specchi d’acqua scura del lago Lomond e del lago Katrine e poi vi lascerete incantare dalle più grandi e belle foreste scozzesi, quella di Argyll e quella di Queen Elizabeth, quest’ultima conosciuta anche per i suoi numerosi cervi.

(Consigliato. Se avete tempo vale la pena fare un giro in battello sul lago Katrine, simile a un lungo fiordo).

Usciti dai boschi incantati, la strada inizia a salire fino a raggiungere un vasto altopiano paludoso, famoso per le scene del film Bravheart di Mel Gibson che narra la storia del patriota William Wallace. Poi finalmente davanti ai nostri occhi si apre la scenografica vallata di Glencoe (tristemente famosa per il massacro del 1692 nel quale Alastair Maclain perse la vita), lunga circa 14 chilometri e quasi totalmente disabitata. I ripidi fianchi ricoperti d’erba e morbido muschio delle ‘tre sorelle’, dai quali scendono tortuosi sottili corsi d’acqua, offrono un panorama tra i più caratteristici della Scozia e la nebbia attribuisce un effetto fiabesco e misterioso, stile film di Hanry Potter.

Consigliato. Un trekking tra l’erica sul facile percorso del Coire Gabhail. Vi sembrerà di essere dei veri e propri highlander. La prima giornata in Scozia certamente non ci ha deluso e stanchi ma entusiasti per i luoghi splendidi appena visti e per tutti quelli che ancora ci aspettano, arriviamo nella piccola e graziosa cittadina di Fort William dove abbiamo trovato un bed and breakfast per la notte. Fort William è un famoso centro turistico posto sulla riva del Loch Linnhe e sorge ai piedi del Ben Nevis, la montagna più alta di tutta la Gran Bretagna, inoltre nelle vicinanze si trova la Ben Nevis Distillery, una delle distillerie di whisky più antiche della Scozia.

Consigliata. Un’escursione nella via principale lastricata e chiusa al traffico di Fort William. Qui due ali di edifici bassi fatti di mattoni, con i tetti spioventi sorgono al lati della strada ed al loro piano terra si aprono negozi di souvenirs, bar ed ancora pub e ristoranti nei quali potrete gustare un piatto caldo o semplicemente sorseggiare un buon bicchiere di whisky della vicina distilleria

DA FORT WILLIAM A GARVE (NELLE VICINANZE DI ULLAPOOL)

Ci alziamo senza pioggia, con un pallido sole che fa capolino fra lo spesso strato di nuvoloni grigi ma ci siamo già abituati a questo clima anzi, stonerebbe o quantomeno sarebbe strano vedere quel cielo azzurro tipico delle nostre estati mediterranee.Dopo un’abbondante colazione in stile inglese, da Fort William ripartiamo costeggiando il lunghissimo Loch Lochy, diversi laghi ci accompagnano durante il nostro percorso, il paesaggio anche qui è splendido e non possiamo non fermarci in un punto panoramico dove la strada attraversa la Ardochy Forest sui dolci pendii del Loch Loyne. Con gli occhi pieni del verde di questa meravigliosa foresta e degli arbusti, muschi, manti erbosi che ricoprono tutti i fianchi delle montagne scozzesi, ci avviciniamo sempre più al pittoresco villaggio di pescatori di Dornie dove sorge uno dei castelli più famosi e visitati della Scozia: l’Eilan Donan Castle. Questo castello si trova su un isolotto dove le acque del Loch Duich, Loch Alsch e Loch Long convergono ed è unito alla terraferma da un lungo ponte sorretto da archi in pietra. Osservando l’Eilan Donan Castle la mia fantasia si scatena e inizio a immaginare principi su magnifici cavalli che attraversano al trotto il ponte, dame riccamente vestite che passeggiano nell’area interna della fortezza protetta dalle possenti mura di difesa, cuochi intenti a preparare la cena nelle cucine e servitori impegnati ad apparecchiare la sontusa tavola nella lussuosa sala delle armi. Non potete organizzare un viaggio in Scozia senza includere la visita del, a detta di molti, castello più bello della nazione e quando ve lo troverete davanti incorniciato tra acqua e monti, sono sicura che la penserete così anche voi. L’Eilan Donan Castle è stato costruito all’inizio del 1200 dagli scozzesi per difendersi dagli attacchi dei vichinghi, dopo una storia lunga e travagliata è andato quasi completamente distrutto nel 1719 per mano degli inglesi e le sue rovine sono rimaste abbandonate fino all’inizio del 1900 quando un esponente del clan dei MacRae (che poi erano gli antichi proprietari del castello) decise di comprare l’isola e di ricostruire la fortezza che ora risplende in tutta la sua imponenza.

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Consigliatissima. La visita degli ambienti interni completamente ricostruiti con tanto di manichini che imitano le attività umane, della sontuosa sala delle armi che vi colpirà con il suo grande camino, gli stemmi dei clan e quello della Scozia con il leone rosso rampante, gli stupendi quadri degli antenati… Il tour inizia varcando una porticina laterale al grande portone d’ingresso e, come per incanto, vi troverete in un ‘cortile’ interno, completamente protetti e, al contempo, isolati da tutto ciò che accade all’esterno. Da qui come in un quadro, potrete ammirare la rigogliosa vegetazione che si getta nelle acque del fiordo mentre dietro di voi ripide scalinate si arrampicano a raggiungere stretti portoncini e feritoie, finestrelle si aprono qua e là nelle mura del castello. Ora basta leggere, vi lascio guardare le foto dell’Eilan Donan Castle e sono sicura che anche voi avvertirete la magia sprigionata da questa magnifica fortezza.

Lasciamo il parcheggio continuando a guardare negli specchietti laterali dell’auto l’Eilan Donan Castle che via via diventa sempre più piccolo e proseguiamo con il nostro itinerario ‘on the road’ verso il nord. Purtroppo, causa mancanza di tempo, non visitiamo la selvaggia isola di Sky, ma contiamo di includerla nel nostro prossimo viaggio in Scozia magari insieme al tour delle isole Ebridi, Orcadi e Shetland: pottrebbe essere una bella idea! La strada tortuosa ci guida, costeggiando Loch Maree che offre numerosi scorci fotografici, fino alla piacevole località marina di Gairloch affacciata su Loch Gairloch e, poco distante agli Inverewe Gardens.

Consigliata. La visita di questi splendidi giardini non vi deluderà; grazie alle condizioni climatiche favorevoli create dalla corrente del Golfo qui crescono tantissime specie di piante che solitamente troviamo in regioni dal clima ben più temperato. Dopo una passeggia tra i terrazzamenti noi ci siamo rilassati nell’ampia ed accogliente struttura che ospita bar e self service e, seduti sulle comode poltroncine, abbiamo gustato una generosa fetta di torta accompagnata da un thè caldo.

DA ULLAPOOL A THURSO

Con mio grande dispiacere non posso postarvi delle immagini che rappresentino il fiabesco paese di pescatori di Ullapool, affacciato sulle acque del Loch Broom e porto di collegamento per la vicina isola di Lewis. Causa nebbia e pioggia insistente non sono riuscita a scattare delle fotografie decenti, vorrà dire che per forza dovrò tornarci con il bel tempo, anche se beneficiare di un raggio di sole è molto difficile. D’altronde, chi pianifica un viaggio nelle Highlands è consapevole di non poter indossare i bichini e stendersi al sole sulle bellissime spiagge bianche. È il prezzo che si deve pagare per godere di un verde così brillante e di un’atmosfera incantata. Immaginatevi quindi una pianeggiante penisola adagiata su un fiordo con rilievi dai dolci pendii ed una serie di case bianche di uno, due piani al massimo dai tetti spioventi che guardano la baia: questa è Ullapool. Accompagnati dalla solita pioggerella, che prontamente si distrae per illuderci lasciando il posto a delle sfuggenti schiarite, percorriamo la strada principale A838, stretta, piena di curve e saliscendi, che spesso si restringe ad una corsia lungo cui si alternano delle piazzole laterali. La fatica nella guida è sicuramente ripagata da paesaggi di impagabile bellezza. Un susseguirsi di altopiani più e meno elevati, fiumi, specchi d’acqua, valli e colline ricoperti di erba ed arbusti, rilievi con le cime spruzzate dalla neve e piccoli villaggi, oasi di civiltà al centro di questa selvaggia natura, costituiscono le famose quanto impervie Highlands

ConsigliatissimoDurness, è un piccolo villaggio dedito all’allevamento ed alla pesca, spazzato dai venti, che sorge nell’area meno popolata e più piovosa d’Europa. E’ famoso per la sua ‘Smoo Cave’. Un’enorme e spettacolare grotta marina di pietra calcarea attraversata da un fiume, situata alla fine di una profonda spaccatura nella scogliera, nella quale si tuffa un’alta cascata. Munitevi di impermeabile e sfidate i forti venti percorrendo a piedi un tratto di scogliera a picco sull’Oceano Atlantico, la violenza delle onde che s’infrangono sulla roccia vi impressionerà e le condizioni meteo avverse vi faranno sentire dei veri e propri Highlander.

Proseguendo verso nord-est, la strada serpeggia lunga la costa offrendovi viste mozzafiato sull’Oceano Atlantico e una di queste è sicuramente la Sandwood Bay, una lunghissima spiaggia diventata famosa perché ampiamente romanzata. Anch’io e mio marito, immobili ad ammirare questo miracolo della natura, non possiamo che comprendere ed appoggiare i tanti scrittori che ne sono rimasti affascinati. L’edificio imponente e futuristico della centrale nucleare di Dounreay , non può certo passare inosservato tra le infinite distese di pascoli e le piccole e semplici fattorie solitari sparse qua e là sulle verdissime colline. Poco lontano, le basse case grigie della città di Thurso, la più settentrionale della Gran Bretagna, compaiono dal nulla in mezzo ad un paesaggio solitario, spazzato da venti gelidi del nord. Per la notte alloggiamo in un bed & breakfast nelle vicine campagne e ci godiamo una cena a base di salmone freschissimo in un accogliente ristorante in legno nel porto. Thurso non rappresenta un punto d’interesse turistico (è un centro industriale, punto di partenza per chi vuole spingersi fino alle isole Orcadi e poi Shatland) tuttavia, una passeggiata nella baia affacciata sull’Oceano Atlantico è un buon consiglio per digerire l’abbondante pasto e per pianificare la visita alle poco distanti attrazioni naturali di Duncansby Head.

DA THURSO AD INVERNESS

Consigliatissimo. Lasciamo Thurso per raggiungere il vicino John O’Groats, piccolo villaggio dell’estremo nord-est della Gran Bretagna nonché punto d’imbarco per le isole Orcadi e proseguire fino a Duncansby Head. Dal suo faro si gode di una vista spettacolare sulle isole, tanto vicine che se ne vedono le ripide coste, e sull’estensione illimitata d’erba dove gli unici abitanti sono le centinaia di pecore che pascolano tranquille e pacifiche in questo paradiso. Scendiamo lungo un dolce pendio verde e seguiamo un sentiero che costeggia la scogliera, accompagnandone i sali scendi e le corte e strette spaccature. Iniziamo a notarli da lontano ma avvicinandoci, gli enormi faraglioni Duncansby Stacksdiventano sempre più spettacolari emergendo dal mare come dei grandi coni di roccia scura, umida, ricoperta in buona parte di muschio. Durante la passeggiata, gli uccelli marini che nidificano negli anfratti delle impervie scogliere ci tengono compagnia sorvolando le nostre teste ed osservando incuriositi i colori sgargianti delle giacche a vento. Anche questa volta la natura ci ha stupito, meravigliato regalandoci immagini che difficilmente scorderemo e nelle quali immergere la mente durante le lunghe giornate invernali.

Consigliatissimo. Il fiabesco Dunrobin Castle domina il Mar del Nord da un promontorio alla cui base si estende un fantastico giardino all’italiana con fontane e getti d’acqua, prati perfettamente tosati nei quali sono disegnate geometriche aiuole ricche di fiori, siepi, cespugli ed alberelli dalle forme accuratamente lavorate. Girovagando qua e là tra il verde mozzafiato e le alte piante di latifoglie, vi imbatterete nell’ampio spazio dedicato ai falconieri che si esibiscono con i propri rapaci. Che residenza magnifica e fatata! Non sarebbe male poterci soggiornare per almeno una notte come la famiglia Sutherland, proprietaria del castello da più di settecento anni. Ci dobbiamo però accontentare di visitare l’esterno e parte dei saloni e delle camere perfettamente conservate e sontuosamente arredate, con tanto di animali imbalsamati. Se con questa breve descrizione non vi ho ancora persuaso sull’incanto di questo luogo, sicuramente le foto vi convinceranno.

DA INVERNESS A ST. ANDREWS

Eccoci nella capitale delle Highlands, Inverness. Non è una città di particolare bellezza, la zona più pittoresca è il lungo fiume, ma è indubbiamente un ottimo punto di partenza per visitare gli splendidi d’intorni, ricchi di storia e scorci emozionanti. Come le gotiche rovine della cattedrale di Elgin, le vaste brughiere dipinte di rosa dall’erica e le catene montuose del Cairngorms National Park, i più lontani Blair Castle dal bianco sfavillante e lo scenico Dunnotter Castle su una rupe a picco sul mare. In particolare, nelle vicinanze si estendono le acque scure del lago di Loch Ness; questo nome vi dice qualcosa? Chi non ha sentito parlare almeno una volta nella vita del celebre mostro di Loch Ness, Nessie? Da più di 1500 anni questa misteriosa creatura scatena la fantasia di milioni di persone, l’interesse dei ricercatori e la creatività di pittori e scrittori. La maggior parte della comunità scientifica afferma si tratti solo di una leggenda; ma cosa c’è di sbagliato nell’immaginare un animale preistorico che nuota libero, indisturbato e trascorre la sua esistenza accanto a quella dell’uomo? La fantasia è il pepe della vita, senza di quella il mondo sarebbe veramente triste, inoltre il fascino di questa lago lo si deve proprio a Nessie. Il mostro comunque non è l’unica attrattiva del luogo. Le rovine dell’Urquhart Castle edificato nel XIV secolo ma distrutto nel 1689 e mai più ricostruito, regalano un paesaggio suggestivo con i vari sali e scendi del promontorio su cui giacciono e la torre principale. Un fornitissimo negozio di souvenir e un self service con vista panoramica sul sito archeologico, vi concederanno un momento di relax nel tepore della Gatehouse, edificio d’ingresso per il castello.

Consigliatissimo. Scendiamo verso sud direzione Edimburgo, attraversando le estese pinete e gli altopiani ricoperti d’erica e arbusti del Cairngorms National Park e ci fermiamo nei pressi di Angus. Il Glamis Castle vi stupirà ancor prima di vederlo! L’ingresso è a dir poco monumentale e, dopo aver percorso un lunghissimo viale alberato, il castello comparirà in tutto il suo splendore come appena uscito da un film d’animazione della Disney e su una distesa d’erba accuratamente rasata. È perfetto per l’ambientazione di un film fantasy grazie ai suoi torrioni cilindrici, le torrette con tetti conici appuntiti, le mura merlate ed il grande orologio. Costruito nel XIV secolo e successivamente ampliato, è il luogo di nascita della Principessa Margaret d’Inghilterra ed in tutto il Regno Unito non esiste un’altra fortezza che racchiuda così tante leggende di fantasmi, morti oscure ed atroci, creature deformi e stanze segrete. Se ammirando l’esterno siete convinti di aver già goduto di tutta la sua bellezza vi sbagliate di grosso! Infatti, le numerose stanze interne visitabili ed accuratamente arredate come la cripta, le camere da letto, i saloni tempestati di quadri ed arazzi, vi riempiranno gli occhi rendendovi muti di fronte a tanta sfarzosità e mistero

Consigliatisismo. Ci avviciniamo sempre di più ad Edimburgo e, dopo aver superato la grigia e moderna cittadina di Dundee, ci tuffiamo nella penisola ritagliata a nord dal Firth of Tay ed a sud dal Firth of Forth per raggiungere l’incantevole St. Andrews. I curatissimi campi da golf che affacciano direttamente sul mare vi accoglieranno dandovi da subito un’immagine elegante e prestigiosa della città, che ritroverete passeggiando per il centro tra edifici signorili, chiese, cappelle ed università. Dovete sapere, infatti, che oltre a essere una delle capitali mondiali del golf, è anche la sede della più antica università di Scozia. Insomma, qui a St.Andrews storia e raffinatezza sono di casa. Entrate nella patria della cultura inglese attraverso West Port, una delle poche porte ancora esistenti che permettevano l’accesso all’antico borgo medievale e girovagate in North, South e Market Street. Concedetevi un break in uno dei numerosi ed accoglienti bar e poi visitate le incredibili rovine della St. Andrews Cathedral, che sorgono sul prato verdissimo di una collina che si tuffa nel mar del nord. Immaginare quanto fosse grande ed imponente questa cattedrale ci ha fatto venire la pelle d’oca e la sera, davanti ad un piatto di salmone alla griglia irrinunciabile in Scozia, riguardiamo orgogliosi le foto, entusiasti per aver avuto la possibilità di godere della magia di questi luoghi splendidi.

EDIMBURGO

Eccoci nella capitale europea che ha visto nascere uno dei più incredibili fenomeni letterari mondiali di tutti i secoli, ovvero l’epopea di Harry Potter dalla quale sono stati tratti i celebri film. È proprio qui al ‘the elephant house’ pub che l’allora sconosciuta scrittrice J.K.Rowling nei primi anni novanta iniziò a scrivere la fortunata saga nella quale l’orfano Harry, con i suoi fedeli amici Hermione e Ronald, iscritto alla scuola di magia di Hogwarts e sotto la guida del preside Albus Silente, combatte contro il perfido mago Voldemord spalleggiato dagli spaventosi dissennatori. Chi come noi ha avuto la fortuna di girovagare per la Scozia proverà di persona la magia che ogni centimetro quadro di questa terra trasmette e l’inaspettata fantasia che scatena in ognuno, il trucco è mantenere la mente aperte ed il cuore pronto a recepire il turbinio delle emozioni. Sicuramente la parte più suggestiva di Edimburgo è la old town, ovvero la città vecchia emergente dal verde dei giardini di Princes Street che la separano dalla più caotica e commerciale new town.

Consigliatissimo. Superate l’edificio di inizio 1800 della Royal Scottish Academy (dedicato all’arte contemporanea) e l’elegante facciata neoclassica con alte colonne che reggono l’architrave del tetto della National gallery (museo di storia ed arte) e salite le scale fino a raggiungere le due slanciate torri dell’Assembley Hall e la più tozza costruzione dell’Outlook Tower. Qui sbucate sulla Castlehill, il primo tratto di strada del Royal Mile che inizia dall’Esplanade, cioè la piazza, del castello di Edimburgo. L’epica Royal Mile è la via lastricata che percorre la old town salendo dolcemente dal lussuoso, rinascimentale Palazzo Reale di Holyroodhouse (ai piedi della verde ed alta collina dell’Holyrood Park) fino al grande castello che ospita al suo interno una vero e proprio paese con piazze, musei, cappelle e persino una guarnigione militare di rappresentanza. Una giungla di botteghe di porcellane, kilt, sciarpe e berretti nel classico tessuto multicolore tartan; storici pub e bar più recenti che vendono pizza e kebab si aprono al piano terra di antichi edifici in mattoni ed invitano i turisti ad entrare

Sulla Castlehill si erge il famoso Scotch Whisky Heritage Centre, un edificio a due piani con un largo abbaino sul tetto, importante centro espositivo in cui grazie ad immagini, profumi, degustazioni, si possono conoscere i segreti della popolare bevanda scozzese. Qui vicino trovate anche il Tartan Weaving Mill, museo del tartan che ne mostra la lavorazione e dove ovviamente è possibile acquistare i coloratissimi abiti tessuti con questa particolare stoffa. Scendendo sulla Lawnmarket fino alla High Street, la terza parte del Royal Mile, si apre una grande piazza ed al centro l’elegante chiesa gotica di St. Giles dalle alte vetrate aperte tra gli archi a sesto acuto. L’High Street diventa poi Canongate e qui ci ha affascinato l’edificio in stile Harry Potter del Canongate Toolboth, costruito alla fine del 1500 come prigione e tribunale, con le torrette cilindriche dai tetti conici ed il grande orologio a sbalzo sulla via. Pochi passi ancora e finalmente si raggiunge il Palazzo reale nonché residenza estiva della regina, che sorge difronte al nuovo e moderno edificio del Parlamento Scozzese.

Consigliato. Il grande salone del Royal Museum, una delle parti in cui è composto il National Museum of Scotland in Chambers street, merita sicuramente una visita se non siete di fretta. Entrate nell’ampia sala centrale sulla quale si affacciano due piani di balconate sostenute da slanciate colonne in ferro e sormontate da una splendida copertura in vetro da cui filtra la luce del giorno. Qui potete sorseggiare una tazza di thè caldo durante un pomeriggio piovoso ammirando lo stile vittoriano del museo.

Consigliatissimo. Fin dall’Esplanade, ovvero dalla sua piazza, vi innamorerete del castello medievale di Edimburgo e una volta varcato il maestoso ingresso sotto lo stemma reale scozzese del leone rosso rampante e sorvegliato da due statue di soldati, vi sembrerà di essere nella celebre Diagon Alley, la strada dove Harry Potter, insieme agli altri studenti di Hogwarts, acquistava bacchette, ingredienti per gli incantesimi e s’intrattenevano a bere una burrobirra. Dal castello arroccato sul punto più alto della collina sulla quale è adagiata la città vecchia, si gode di una splendida vista sulla parte nuova e passeggiando per le sue vie pavimentate si può contemplare il cannone che ogni giorno spara un colpo a salve, vari musei tra cui quello nazionale della guerra che racconta la storia bellica degli scozzesi, edifici ben curati e la piccola cappella di St. Margaret, fino a giungere in Crown Square. Qui la Great Hall e il Palace vi stupiranno con la loro imponenza esterna tanto come l’eleganza e la solennità degli interni. Le Insegne di Scozia o Regalie, cioè la corona, lo scettro e la spada conservate all’interno del Palace, vi meraviglieranno per la loro preziosità e incommensurabile valore storico. Edimburgo è anche la città dei festival e sicuramente il più famoso e suggestivo è proprio quello che si svolge nell’Esplanade del castello in agosto, il Military tatoo, un mix di scenografiche parate e bande militari alternate da movimentati spettacoli contemporanei. Allora che aspettate? Non resta che preparare la valigia e partire!

TRATTO DA:  turistipercaso.it

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