Meravigliosa Scozia on the road

Dai paesaggi unici delle Highlands a Edimburgo, passando dai fiordi e dalle colline delle zone centrali

ACTM Ltd‘s insight:

Non potevo non inserire quest’articolo! Ho vissuto e lavorato per ben tre anni in Scozia, due dei quali come guida turistica: leggere quest’itinerario mi ha riportata in questi magnifici paesaggi d’incanto, in quei posti ricchi di storia, leggende e misteri.  Se avete una settimana a disposizione, volate a Edimburgo e visitate la Scozia. Tornerete rilassati e arricchiti!

Amore a prima vista, una terra indimenticabile, ricca di storia e di mistero. Dai paesaggi unici, solitari e selvaggi delle Highlands, ai fiordi e alle dolci colline ricoperte di boschi delle zone centrali, fino alla monumentale città vecchia di Edimburgo. Ogni centimetro quadrato di quella terra mi ha provocato emozioni forti che spero di riuscire, almeno in parte, a trasmettere anche a voi.

Il nostro viaggio questa volta, è iniziato dalla libreria attraverso le tante guide turistiche dedicate alla Scozia. Da lì abbiamo cominciato a documentarci sui luoghi da visitare durante il nostro se pur breve, ma intenso viaggio, a leggere la storia di questa magnifica nazione e ad apprezarne le tradizioni. Mi raccomando, non dimenticatevi ombrello e giacca impermeabile perchè il tempo è estremamente variabile, la pioggerella non vi abbandonerà lungo il vostro viaggio ed è proprio grazie a questa particolarità che la Scozia è così incredibilmente verde! Non preoccupatevi per i pernottamenti (escluso per il mese di agosto quando è meglio riservare l’alloggio in anticipo), in Scozia troverete sempre una camera libera in un bed & breakfast dove vi ospiteranno con estrema accoglienza e cortesia. Se volete partire tranquilli comunque, vi consiglio di usufruire di uno dei tanti siti di prenotazione hotel su internet e per l’aereo ovviamente, cercate l’offerta migliore direttamente sul sito della compagnia aerea (meglio se low cost) con la quale avete deciso di volare, eviterete così inutili spese aggiuntive.

DA EDIMBURGO A FORT WILLIAM

Saliamo sulla nostra utilitaria impazienti di macinare chilometri e chilometri alla scoperta della verdissima e misteriosa Scozia e, ovviamente, non manca una fitta pioggerella a creare la tipica atmosfera scozzese. La prima tappa è la tranquilla cittadina di Stirling, a circa 60 chilometri da Edimburgo, dove l’imponente castello di Stirling sorveglia l’intero abitato dall’alto della sua collina. La cittadina di Stirling nel corso dei secoli è stata teatro di diverse battaglie tra le quali il famoso scontro armato tra William Wallace (il famoso eroe scozzese che si battè per la libertà della sua terra dal dominio inglese) e l’esercito inglese che fu sconfitto nel 1297. A vegliare sul lungo viale di accesso al castello troverete la statua di Robert Bruce, uno dei più famosi re scozzesi nonché impavido guerriero che guidò il suo paese nella prima guerra d’indipendenza scozzese contro il regno d’Inghilterra. Proseguendo verso nord vale la pena fare una sosta nel paese di Callander, porta d’ingresso della regione del Trossachs, dove potrete intrattenervi con i suoi famosi bufali e magari fare un giro nel fornito negozio di souvernir posto vicino all’allevamento nel quale troverete tantissimi, caratteristici manufatti della zona. Da qui siamo pronti per inoltrarci in uno dei due parchi nazionali scozzesi, il Loch Lomond and Trossachs National Parks, un luogo davvero pittoresco e incantato. Qui, racchiusi tra colline verdissime, troverete gli ampi specchi d’acqua scura del lago Lomond e del lago Katrine e poi vi lascerete incantare dalle più grandi e belle foreste scozzesi, quella di Argyll e quella di Queen Elizabeth, quest’ultima conosciuta anche per i suoi numerosi cervi.

(Consigliato. Se avete tempo vale la pena fare un giro in battello sul lago Katrine, simile a un lungo fiordo).

Usciti dai boschi incantati, la strada inizia a salire fino a raggiungere un vasto altopiano paludoso, famoso per le scene del film Bravheart di Mel Gibson che narra la storia del patriota William Wallace. Poi finalmente davanti ai nostri occhi si apre la scenografica vallata di Glencoe (tristemente famosa per il massacro del 1692 nel quale Alastair Maclain perse la vita), lunga circa 14 chilometri e quasi totalmente disabitata. I ripidi fianchi ricoperti d’erba e morbido muschio delle ‘tre sorelle’, dai quali scendono tortuosi sottili corsi d’acqua, offrono un panorama tra i più caratteristici della Scozia e la nebbia attribuisce un effetto fiabesco e misterioso, stile film di Hanry Potter.

Consigliato. Un trekking tra l’erica sul facile percorso del Coire Gabhail. Vi sembrerà di essere dei veri e propri highlander. La prima giornata in Scozia certamente non ci ha deluso e stanchi ma entusiasti per i luoghi splendidi appena visti e per tutti quelli che ancora ci aspettano, arriviamo nella piccola e graziosa cittadina di Fort William dove abbiamo trovato un bed and breakfast per la notte. Fort William è un famoso centro turistico posto sulla riva del Loch Linnhe e sorge ai piedi del Ben Nevis, la montagna più alta di tutta la Gran Bretagna, inoltre nelle vicinanze si trova la Ben Nevis Distillery, una delle distillerie di whisky più antiche della Scozia.

Consigliata. Un’escursione nella via principale lastricata e chiusa al traffico di Fort William. Qui due ali di edifici bassi fatti di mattoni, con i tetti spioventi sorgono al lati della strada ed al loro piano terra si aprono negozi di souvenirs, bar ed ancora pub e ristoranti nei quali potrete gustare un piatto caldo o semplicemente sorseggiare un buon bicchiere di whisky della vicina distilleria

DA FORT WILLIAM A GARVE (NELLE VICINANZE DI ULLAPOOL)

Ci alziamo senza pioggia, con un pallido sole che fa capolino fra lo spesso strato di nuvoloni grigi ma ci siamo già abituati a questo clima anzi, stonerebbe o quantomeno sarebbe strano vedere quel cielo azzurro tipico delle nostre estati mediterranee.Dopo un’abbondante colazione in stile inglese, da Fort William ripartiamo costeggiando il lunghissimo Loch Lochy, diversi laghi ci accompagnano durante il nostro percorso, il paesaggio anche qui è splendido e non possiamo non fermarci in un punto panoramico dove la strada attraversa la Ardochy Forest sui dolci pendii del Loch Loyne. Con gli occhi pieni del verde di questa meravigliosa foresta e degli arbusti, muschi, manti erbosi che ricoprono tutti i fianchi delle montagne scozzesi, ci avviciniamo sempre più al pittoresco villaggio di pescatori di Dornie dove sorge uno dei castelli più famosi e visitati della Scozia: l’Eilan Donan Castle. Questo castello si trova su un isolotto dove le acque del Loch Duich, Loch Alsch e Loch Long convergono ed è unito alla terraferma da un lungo ponte sorretto da archi in pietra. Osservando l’Eilan Donan Castle la mia fantasia si scatena e inizio a immaginare principi su magnifici cavalli che attraversano al trotto il ponte, dame riccamente vestite che passeggiano nell’area interna della fortezza protetta dalle possenti mura di difesa, cuochi intenti a preparare la cena nelle cucine e servitori impegnati ad apparecchiare la sontusa tavola nella lussuosa sala delle armi. Non potete organizzare un viaggio in Scozia senza includere la visita del, a detta di molti, castello più bello della nazione e quando ve lo troverete davanti incorniciato tra acqua e monti, sono sicura che la penserete così anche voi. L’Eilan Donan Castle è stato costruito all’inizio del 1200 dagli scozzesi per difendersi dagli attacchi dei vichinghi, dopo una storia lunga e travagliata è andato quasi completamente distrutto nel 1719 per mano degli inglesi e le sue rovine sono rimaste abbandonate fino all’inizio del 1900 quando un esponente del clan dei MacRae (che poi erano gli antichi proprietari del castello) decise di comprare l’isola e di ricostruire la fortezza che ora risplende in tutta la sua imponenza.

castle_eilean_donan

Consigliatissima. La visita degli ambienti interni completamente ricostruiti con tanto di manichini che imitano le attività umane, della sontuosa sala delle armi che vi colpirà con il suo grande camino, gli stemmi dei clan e quello della Scozia con il leone rosso rampante, gli stupendi quadri degli antenati… Il tour inizia varcando una porticina laterale al grande portone d’ingresso e, come per incanto, vi troverete in un ‘cortile’ interno, completamente protetti e, al contempo, isolati da tutto ciò che accade all’esterno. Da qui come in un quadro, potrete ammirare la rigogliosa vegetazione che si getta nelle acque del fiordo mentre dietro di voi ripide scalinate si arrampicano a raggiungere stretti portoncini e feritoie, finestrelle si aprono qua e là nelle mura del castello. Ora basta leggere, vi lascio guardare le foto dell’Eilan Donan Castle e sono sicura che anche voi avvertirete la magia sprigionata da questa magnifica fortezza.

Lasciamo il parcheggio continuando a guardare negli specchietti laterali dell’auto l’Eilan Donan Castle che via via diventa sempre più piccolo e proseguiamo con il nostro itinerario ‘on the road’ verso il nord. Purtroppo, causa mancanza di tempo, non visitiamo la selvaggia isola di Sky, ma contiamo di includerla nel nostro prossimo viaggio in Scozia magari insieme al tour delle isole Ebridi, Orcadi e Shetland: pottrebbe essere una bella idea! La strada tortuosa ci guida, costeggiando Loch Maree che offre numerosi scorci fotografici, fino alla piacevole località marina di Gairloch affacciata su Loch Gairloch e, poco distante agli Inverewe Gardens.

Consigliata. La visita di questi splendidi giardini non vi deluderà; grazie alle condizioni climatiche favorevoli create dalla corrente del Golfo qui crescono tantissime specie di piante che solitamente troviamo in regioni dal clima ben più temperato. Dopo una passeggia tra i terrazzamenti noi ci siamo rilassati nell’ampia ed accogliente struttura che ospita bar e self service e, seduti sulle comode poltroncine, abbiamo gustato una generosa fetta di torta accompagnata da un thè caldo.

DA ULLAPOOL A THURSO

Con mio grande dispiacere non posso postarvi delle immagini che rappresentino il fiabesco paese di pescatori di Ullapool, affacciato sulle acque del Loch Broom e porto di collegamento per la vicina isola di Lewis. Causa nebbia e pioggia insistente non sono riuscita a scattare delle fotografie decenti, vorrà dire che per forza dovrò tornarci con il bel tempo, anche se beneficiare di un raggio di sole è molto difficile. D’altronde, chi pianifica un viaggio nelle Highlands è consapevole di non poter indossare i bichini e stendersi al sole sulle bellissime spiagge bianche. È il prezzo che si deve pagare per godere di un verde così brillante e di un’atmosfera incantata. Immaginatevi quindi una pianeggiante penisola adagiata su un fiordo con rilievi dai dolci pendii ed una serie di case bianche di uno, due piani al massimo dai tetti spioventi che guardano la baia: questa è Ullapool. Accompagnati dalla solita pioggerella, che prontamente si distrae per illuderci lasciando il posto a delle sfuggenti schiarite, percorriamo la strada principale A838, stretta, piena di curve e saliscendi, che spesso si restringe ad una corsia lungo cui si alternano delle piazzole laterali. La fatica nella guida è sicuramente ripagata da paesaggi di impagabile bellezza. Un susseguirsi di altopiani più e meno elevati, fiumi, specchi d’acqua, valli e colline ricoperti di erba ed arbusti, rilievi con le cime spruzzate dalla neve e piccoli villaggi, oasi di civiltà al centro di questa selvaggia natura, costituiscono le famose quanto impervie Highlands

ConsigliatissimoDurness, è un piccolo villaggio dedito all’allevamento ed alla pesca, spazzato dai venti, che sorge nell’area meno popolata e più piovosa d’Europa. E’ famoso per la sua ‘Smoo Cave’. Un’enorme e spettacolare grotta marina di pietra calcarea attraversata da un fiume, situata alla fine di una profonda spaccatura nella scogliera, nella quale si tuffa un’alta cascata. Munitevi di impermeabile e sfidate i forti venti percorrendo a piedi un tratto di scogliera a picco sull’Oceano Atlantico, la violenza delle onde che s’infrangono sulla roccia vi impressionerà e le condizioni meteo avverse vi faranno sentire dei veri e propri Highlander.

Proseguendo verso nord-est, la strada serpeggia lunga la costa offrendovi viste mozzafiato sull’Oceano Atlantico e una di queste è sicuramente la Sandwood Bay, una lunghissima spiaggia diventata famosa perché ampiamente romanzata. Anch’io e mio marito, immobili ad ammirare questo miracolo della natura, non possiamo che comprendere ed appoggiare i tanti scrittori che ne sono rimasti affascinati. L’edificio imponente e futuristico della centrale nucleare di Dounreay , non può certo passare inosservato tra le infinite distese di pascoli e le piccole e semplici fattorie solitari sparse qua e là sulle verdissime colline. Poco lontano, le basse case grigie della città di Thurso, la più settentrionale della Gran Bretagna, compaiono dal nulla in mezzo ad un paesaggio solitario, spazzato da venti gelidi del nord. Per la notte alloggiamo in un bed & breakfast nelle vicine campagne e ci godiamo una cena a base di salmone freschissimo in un accogliente ristorante in legno nel porto. Thurso non rappresenta un punto d’interesse turistico (è un centro industriale, punto di partenza per chi vuole spingersi fino alle isole Orcadi e poi Shatland) tuttavia, una passeggiata nella baia affacciata sull’Oceano Atlantico è un buon consiglio per digerire l’abbondante pasto e per pianificare la visita alle poco distanti attrazioni naturali di Duncansby Head.

DA THURSO AD INVERNESS

Consigliatissimo. Lasciamo Thurso per raggiungere il vicino John O’Groats, piccolo villaggio dell’estremo nord-est della Gran Bretagna nonché punto d’imbarco per le isole Orcadi e proseguire fino a Duncansby Head. Dal suo faro si gode di una vista spettacolare sulle isole, tanto vicine che se ne vedono le ripide coste, e sull’estensione illimitata d’erba dove gli unici abitanti sono le centinaia di pecore che pascolano tranquille e pacifiche in questo paradiso. Scendiamo lungo un dolce pendio verde e seguiamo un sentiero che costeggia la scogliera, accompagnandone i sali scendi e le corte e strette spaccature. Iniziamo a notarli da lontano ma avvicinandoci, gli enormi faraglioni Duncansby Stacksdiventano sempre più spettacolari emergendo dal mare come dei grandi coni di roccia scura, umida, ricoperta in buona parte di muschio. Durante la passeggiata, gli uccelli marini che nidificano negli anfratti delle impervie scogliere ci tengono compagnia sorvolando le nostre teste ed osservando incuriositi i colori sgargianti delle giacche a vento. Anche questa volta la natura ci ha stupito, meravigliato regalandoci immagini che difficilmente scorderemo e nelle quali immergere la mente durante le lunghe giornate invernali.

Consigliatissimo. Il fiabesco Dunrobin Castle domina il Mar del Nord da un promontorio alla cui base si estende un fantastico giardino all’italiana con fontane e getti d’acqua, prati perfettamente tosati nei quali sono disegnate geometriche aiuole ricche di fiori, siepi, cespugli ed alberelli dalle forme accuratamente lavorate. Girovagando qua e là tra il verde mozzafiato e le alte piante di latifoglie, vi imbatterete nell’ampio spazio dedicato ai falconieri che si esibiscono con i propri rapaci. Che residenza magnifica e fatata! Non sarebbe male poterci soggiornare per almeno una notte come la famiglia Sutherland, proprietaria del castello da più di settecento anni. Ci dobbiamo però accontentare di visitare l’esterno e parte dei saloni e delle camere perfettamente conservate e sontuosamente arredate, con tanto di animali imbalsamati. Se con questa breve descrizione non vi ho ancora persuaso sull’incanto di questo luogo, sicuramente le foto vi convinceranno.

DA INVERNESS A ST. ANDREWS

Eccoci nella capitale delle Highlands, Inverness. Non è una città di particolare bellezza, la zona più pittoresca è il lungo fiume, ma è indubbiamente un ottimo punto di partenza per visitare gli splendidi d’intorni, ricchi di storia e scorci emozionanti. Come le gotiche rovine della cattedrale di Elgin, le vaste brughiere dipinte di rosa dall’erica e le catene montuose del Cairngorms National Park, i più lontani Blair Castle dal bianco sfavillante e lo scenico Dunnotter Castle su una rupe a picco sul mare. In particolare, nelle vicinanze si estendono le acque scure del lago di Loch Ness; questo nome vi dice qualcosa? Chi non ha sentito parlare almeno una volta nella vita del celebre mostro di Loch Ness, Nessie? Da più di 1500 anni questa misteriosa creatura scatena la fantasia di milioni di persone, l’interesse dei ricercatori e la creatività di pittori e scrittori. La maggior parte della comunità scientifica afferma si tratti solo di una leggenda; ma cosa c’è di sbagliato nell’immaginare un animale preistorico che nuota libero, indisturbato e trascorre la sua esistenza accanto a quella dell’uomo? La fantasia è il pepe della vita, senza di quella il mondo sarebbe veramente triste, inoltre il fascino di questa lago lo si deve proprio a Nessie. Il mostro comunque non è l’unica attrattiva del luogo. Le rovine dell’Urquhart Castle edificato nel XIV secolo ma distrutto nel 1689 e mai più ricostruito, regalano un paesaggio suggestivo con i vari sali e scendi del promontorio su cui giacciono e la torre principale. Un fornitissimo negozio di souvenir e un self service con vista panoramica sul sito archeologico, vi concederanno un momento di relax nel tepore della Gatehouse, edificio d’ingresso per il castello.

Consigliatissimo. Scendiamo verso sud direzione Edimburgo, attraversando le estese pinete e gli altopiani ricoperti d’erica e arbusti del Cairngorms National Park e ci fermiamo nei pressi di Angus. Il Glamis Castle vi stupirà ancor prima di vederlo! L’ingresso è a dir poco monumentale e, dopo aver percorso un lunghissimo viale alberato, il castello comparirà in tutto il suo splendore come appena uscito da un film d’animazione della Disney e su una distesa d’erba accuratamente rasata. È perfetto per l’ambientazione di un film fantasy grazie ai suoi torrioni cilindrici, le torrette con tetti conici appuntiti, le mura merlate ed il grande orologio. Costruito nel XIV secolo e successivamente ampliato, è il luogo di nascita della Principessa Margaret d’Inghilterra ed in tutto il Regno Unito non esiste un’altra fortezza che racchiuda così tante leggende di fantasmi, morti oscure ed atroci, creature deformi e stanze segrete. Se ammirando l’esterno siete convinti di aver già goduto di tutta la sua bellezza vi sbagliate di grosso! Infatti, le numerose stanze interne visitabili ed accuratamente arredate come la cripta, le camere da letto, i saloni tempestati di quadri ed arazzi, vi riempiranno gli occhi rendendovi muti di fronte a tanta sfarzosità e mistero

Consigliatisismo. Ci avviciniamo sempre di più ad Edimburgo e, dopo aver superato la grigia e moderna cittadina di Dundee, ci tuffiamo nella penisola ritagliata a nord dal Firth of Tay ed a sud dal Firth of Forth per raggiungere l’incantevole St. Andrews. I curatissimi campi da golf che affacciano direttamente sul mare vi accoglieranno dandovi da subito un’immagine elegante e prestigiosa della città, che ritroverete passeggiando per il centro tra edifici signorili, chiese, cappelle ed università. Dovete sapere, infatti, che oltre a essere una delle capitali mondiali del golf, è anche la sede della più antica università di Scozia. Insomma, qui a St.Andrews storia e raffinatezza sono di casa. Entrate nella patria della cultura inglese attraverso West Port, una delle poche porte ancora esistenti che permettevano l’accesso all’antico borgo medievale e girovagate in North, South e Market Street. Concedetevi un break in uno dei numerosi ed accoglienti bar e poi visitate le incredibili rovine della St. Andrews Cathedral, che sorgono sul prato verdissimo di una collina che si tuffa nel mar del nord. Immaginare quanto fosse grande ed imponente questa cattedrale ci ha fatto venire la pelle d’oca e la sera, davanti ad un piatto di salmone alla griglia irrinunciabile in Scozia, riguardiamo orgogliosi le foto, entusiasti per aver avuto la possibilità di godere della magia di questi luoghi splendidi.

EDIMBURGO

Eccoci nella capitale europea che ha visto nascere uno dei più incredibili fenomeni letterari mondiali di tutti i secoli, ovvero l’epopea di Harry Potter dalla quale sono stati tratti i celebri film. È proprio qui al ‘the elephant house’ pub che l’allora sconosciuta scrittrice J.K.Rowling nei primi anni novanta iniziò a scrivere la fortunata saga nella quale l’orfano Harry, con i suoi fedeli amici Hermione e Ronald, iscritto alla scuola di magia di Hogwarts e sotto la guida del preside Albus Silente, combatte contro il perfido mago Voldemord spalleggiato dagli spaventosi dissennatori. Chi come noi ha avuto la fortuna di girovagare per la Scozia proverà di persona la magia che ogni centimetro quadro di questa terra trasmette e l’inaspettata fantasia che scatena in ognuno, il trucco è mantenere la mente aperte ed il cuore pronto a recepire il turbinio delle emozioni. Sicuramente la parte più suggestiva di Edimburgo è la old town, ovvero la città vecchia emergente dal verde dei giardini di Princes Street che la separano dalla più caotica e commerciale new town.

Consigliatissimo. Superate l’edificio di inizio 1800 della Royal Scottish Academy (dedicato all’arte contemporanea) e l’elegante facciata neoclassica con alte colonne che reggono l’architrave del tetto della National gallery (museo di storia ed arte) e salite le scale fino a raggiungere le due slanciate torri dell’Assembley Hall e la più tozza costruzione dell’Outlook Tower. Qui sbucate sulla Castlehill, il primo tratto di strada del Royal Mile che inizia dall’Esplanade, cioè la piazza, del castello di Edimburgo. L’epica Royal Mile è la via lastricata che percorre la old town salendo dolcemente dal lussuoso, rinascimentale Palazzo Reale di Holyroodhouse (ai piedi della verde ed alta collina dell’Holyrood Park) fino al grande castello che ospita al suo interno una vero e proprio paese con piazze, musei, cappelle e persino una guarnigione militare di rappresentanza. Una giungla di botteghe di porcellane, kilt, sciarpe e berretti nel classico tessuto multicolore tartan; storici pub e bar più recenti che vendono pizza e kebab si aprono al piano terra di antichi edifici in mattoni ed invitano i turisti ad entrare

Sulla Castlehill si erge il famoso Scotch Whisky Heritage Centre, un edificio a due piani con un largo abbaino sul tetto, importante centro espositivo in cui grazie ad immagini, profumi, degustazioni, si possono conoscere i segreti della popolare bevanda scozzese. Qui vicino trovate anche il Tartan Weaving Mill, museo del tartan che ne mostra la lavorazione e dove ovviamente è possibile acquistare i coloratissimi abiti tessuti con questa particolare stoffa. Scendendo sulla Lawnmarket fino alla High Street, la terza parte del Royal Mile, si apre una grande piazza ed al centro l’elegante chiesa gotica di St. Giles dalle alte vetrate aperte tra gli archi a sesto acuto. L’High Street diventa poi Canongate e qui ci ha affascinato l’edificio in stile Harry Potter del Canongate Toolboth, costruito alla fine del 1500 come prigione e tribunale, con le torrette cilindriche dai tetti conici ed il grande orologio a sbalzo sulla via. Pochi passi ancora e finalmente si raggiunge il Palazzo reale nonché residenza estiva della regina, che sorge difronte al nuovo e moderno edificio del Parlamento Scozzese.

Consigliato. Il grande salone del Royal Museum, una delle parti in cui è composto il National Museum of Scotland in Chambers street, merita sicuramente una visita se non siete di fretta. Entrate nell’ampia sala centrale sulla quale si affacciano due piani di balconate sostenute da slanciate colonne in ferro e sormontate da una splendida copertura in vetro da cui filtra la luce del giorno. Qui potete sorseggiare una tazza di thè caldo durante un pomeriggio piovoso ammirando lo stile vittoriano del museo.

Consigliatissimo. Fin dall’Esplanade, ovvero dalla sua piazza, vi innamorerete del castello medievale di Edimburgo e una volta varcato il maestoso ingresso sotto lo stemma reale scozzese del leone rosso rampante e sorvegliato da due statue di soldati, vi sembrerà di essere nella celebre Diagon Alley, la strada dove Harry Potter, insieme agli altri studenti di Hogwarts, acquistava bacchette, ingredienti per gli incantesimi e s’intrattenevano a bere una burrobirra. Dal castello arroccato sul punto più alto della collina sulla quale è adagiata la città vecchia, si gode di una splendida vista sulla parte nuova e passeggiando per le sue vie pavimentate si può contemplare il cannone che ogni giorno spara un colpo a salve, vari musei tra cui quello nazionale della guerra che racconta la storia bellica degli scozzesi, edifici ben curati e la piccola cappella di St. Margaret, fino a giungere in Crown Square. Qui la Great Hall e il Palace vi stupiranno con la loro imponenza esterna tanto come l’eleganza e la solennità degli interni. Le Insegne di Scozia o Regalie, cioè la corona, lo scettro e la spada conservate all’interno del Palace, vi meraviglieranno per la loro preziosità e incommensurabile valore storico. Edimburgo è anche la città dei festival e sicuramente il più famoso e suggestivo è proprio quello che si svolge nell’Esplanade del castello in agosto, il Military tatoo, un mix di scenografiche parate e bande militari alternate da movimentati spettacoli contemporanei. Allora che aspettate? Non resta che preparare la valigia e partire!

TRATTO DA:  turistipercaso.it

See on Scoop.it – Londra in Vacanza – London on holiday

Italy’s Collio wine route: top 10 guide

Italy’s Collio wine route: top 10 guide

Italy’s north-eastern Collio region offers a startling array of little-known wines, with small, friendly vineyards to visit and a selection of cosy places to eat and stay between gulps

 – The Guardian, Friday 3 May 2013

Collio vineyards

The vine-clad hills of Collio, northern Italy. All photographs by John Brunton

An hour’s drive north east from Venice, the rolling vine-clad hills of the Collio region boast an outstanding selection of white wines and some surprising reds too. These can be followed on a narrow, winding Strada del Vino that runs for 50km from Dolegna del Collio, past the regional “wine capital” of Cormòns, as far as San Floriano del Collio.

Winemakers are very happy to receive visitors, and many offer B&B accommodation too. The distinctive local cuisine is hearty mitteleuropean rather than classic Italian, and every month sees some kind of wine event. The great white wines here are malvasia, ribolla gialla, pinot bianco, friulano and sauvignon, but there are also interesting local reds such as refosco and pignolo, as well as the luscious dessert wine picolit.

 

WINEMAKERS

Venica & Venica, Dolegna

Venica winery

It is easy to miss the sign for Venica & Venica’s cantina, down a tiny road surrounded by vineyards. This is one of the Collio’s classic family-run wineries, founded 80 years ago by Daniele Venica and run today by his grandsons Gianni and Giorgio. The brothers produce some outstanding whites – pinot bianco, malvasia and pinot grigio. Be sure to try their collio bianco, a top-end blended white. The cellar is always open for tastings (except Sundays), but call ahead and you can book a two-hour tour, with a detailed explanation of how the wines are made. There is a nominal charge of €8 for this, but for those who then buy wine – and most do – the fee is waived. Even better, stay in the sprawling B&B (doubles €100), which has a big pool and a tennis court.
• +39 0481 61264, venica.it

Paolo Caccese, Cormòns

Paolo Caccese, winemaker

You can’t miss Paolo Caccese’s cantina, sitting atop a vine-covered hill with, at the entrance, the three tall cypress trees that appear on his wine labels. He is a true eccentric who makes perfect, elegant wines on a small six-hectare estate. “I grow wonderful grapes here on a rich soil in an incredible position on the hillside,” he says. “So I just do the minimal in my cantina. The grapes are already perfect, and I prefer to let them create their own magic.” He makes a dozen wines, including oddities such as a fruity müller-thurgau, an aromatic traminer and a delicious passito, a late-harvest verduzzo, and a few reds; merlot and cabernet franc. Prices begin at €8.50 a bottle, and although Paolo is not an email person, he is always ready to let people taste his wines if they give him a call first on his mobile.
 +39 348 797 9773, paolocaccese.it

Franco Terpin, San Floriano del Collio

Franco Terpin, winemaker<br />

Franco Terpin describes himself as an artisan winemaker but he is also the guru of a band of increasingly vocal natural wine producers on both sides of the border. Their wines have none or very little sulphite and are macerated for a long period using only natural yeast. Terpin’s vintages spend one year ageing in oak barrels, one year in steel vats and then three years in the bottle before going on sale – heresy to most other winemakers. But Franco is open to discussion and tastings with enthusiasts who call to make an appointment. “Quite frankly,” he says, “natural wines are the only ones I drink now. I can’t stand a chardonnay with a banana aroma that is chemically induced.” His pinot grigio has an incredible colour, half pink, half orange, his 2006 sauvignon has none of the usual characteristics, and he has launched a very affordable range called Quinto Quarto, at €10 a bottle.
• +39 0481 884215, francoterpin.com

WINE BARS AND OSTERIE

Enoteca Regionale di Cormòns, Cormòns

Enoteca Cormons

Cormòns is the capital of the Collio region, and before deciding which winemaker to visit, stop off at this wine bar that represents 34 neighbouring producers. There are over 300 vintages in the cellar and almost all can be tried by the glass, from €1.60. Plates of affettati, from €8, include salami, cheeses, smoked trout and boiled ham with freshly grated horseradish. The place is always packed with local viticoltori trying each other’s wines.
• +39 0481 630371, enotecacormons.itclosed Tuesday

Osteria Cantiniere, Cormòns

Osteria Cantiniere, Italy

This rural osteria is owned by a cooperative, representing 150 winemakers. The quality may not be quite as high as at family-run vineyards, but the prices are very competitive with bottles from €4. This is a rendezvous for everyone in the Collio, from vineyard workers to estate owners, lawyers and industrialists. A small lunchtime menu changes daily, with everything freshly prepared, from spaghetti with sausages, pork knuckle and sauerkraut, or tender roast veal. Wine is €1 a glass, a plate of pasta €5, mains from €6.
• +39 0481 60579, cormons.com, closed Tuesday

Osteria Koršic, San Floriano del Collio

Osteria Korsic, San Floriano del Collio

You’ll probably need a satnav to find this osteria just 100m from the border. It does not look much from outside, but this is a serious gourmet restaurant with a chic dining room and inventive menu by young chef Damjam. The biggest surprise though is the reasonable prices, with a four-course tasting menu at €25, featuring dishes such as traditiona lbiechi (hand-cut squares or triangles of pasta) with turnip greens, and smoked ricotta. The wine list is also impressive, with every producer from the neighbouring villages of San Floriano and Oslavia represented, from €12 a bottle. If Koršic is full, a fun nearby alternative is Agriturismo Stekar (Via Giasbana 25, +39 0481 391929), a pig farm and vineyard that doubles as a weekend restaurant, serving home-cured salami, pumpkin and wild mushroom orzotto and gallo in umido, a rich capon stew.
• +39 0481 84248, korsic.it

VINEYARD B&BS

Borgo San Daniele

Borgo San Daniele, Collio

Brother and sister Mauro and Alessandra Mauri make some of the most elegant Collio vintages, and their three guest rooms have designer decor, modern art and subtle avant-garde lighting. There’s a pool, a luxuriant garden and a grand salon where everyone sits in the evening tasting the award-winning wines. Jiasik, a surprising mix of riesling and malvasia grapes, ia very well-priced at €10. They also host poetry readings, art exhibitions and concerts.
• +39 0481 60552, borgosandaniele.it, double with breakfast €85, free bikes

Azienda Agricola Picech

Picech,

After young winemaker Roberto Picech built a new farmhouse and state-of-the-art cantina, he and his wife started last year to rent out three rooms. The decor is rustic, and each room has a to-die-for terrace overlooking rolling vineyards. Breakfast is served in the kitchen at a long wooden table, where evening wine tastings are also held, and guests really feel part of this friendly young family. The wines are good value at €11 a bottle, including an especially potent malvasia.
 +39 0481 60347, picech.com, double with breakfast €80, free bikes

REGIONAL SPECIALITIES

La Subida, Cormòns

Josko Sirk, owner of La Subida, Collio

Josko Sirk is probably the best-known personality in the Collio who does not make wine. The son of refugees from Yugoslavia, he transformed La Subida, his father’s homely osteria, into an elegant Michelin-starred restaurant with a brilliant wine list. His designer wooden chalets in the surrounding woods are the most original place to stay in the Collio. But his real passion, il mio hobby, as he says, is vinegar. He uses his own ribolla gialla grapes to make a deeply flavourful aceto aged in oak barrels. A half-litre bottle costs €15 and there is a spray for €7, perfect for spicing up dinner parties.
• +39 0481 60531, lasubida.it, chalets from €90 a night

Azienda Agricola Zoff, Borgnano

Cheese at the Zoff dairy farm

Part of the fun of tasting wines in the Collio is that the viticoltore invariably offers a tempting plate of local ham and cheeses to accompany the wines. Everybody urges you to try the D’Osvaldo family’s famous prosciutto crudo, smoked in cherry wood and laurel (dosvaldo.it), and the formaggi made at Giuseppe Zoff’s farm, where there’s a farm shop selling freshly made ricotta and yoghurt, tangy aged latteria cheese, and caciotta flavoured with wild herbs and flowers. There’s also a five-room B&B with “natural breakfasts” made with farm products.
• +39 0481 67204, borgdaocjs.it

EasyJet flies to Venice and Ryanair flies to Trieste and Treviso from several UK aiports.

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 info @actmltd.com

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